Italiano

 WE’RE HERE TO HELP. CONTACT OUR INFORMATION OF WORLDWIDE CENTERS BY EMAIL: angelopuz2@gmail.com.  LEARN MY COLOSSAL DISCOVERY BUT DON’T STOLEN MY ”BRAIN WORK” AND MY COPYRIGHT. THIS DISCOVERY IS THE PROPRIETY OF DOCT. ANGELO PUZ’. WORLDWIDE EXISTENCE. 

Preface. This revolutionary discovery for the first time in the world, of the cause of Alzheimer’s disease (Humoral factors and production of Dopamine, Tegmental Ventral Area and not Hippocampus, the seat of memory. As it was for 100 years in the address of researchers) by the legendary dr. ANGELO PUZ’, was financed by Japan and japaneses funds. Since 2001. Moreover this colossal, revolutionary discovery is dedicated to the genius of the psychoanalist Aldo Carotenuto. Who saw in me -worldwide existence- his ”accomplice” of revolutionary doctrinal addresses. I thank the psychoanalist Maria Maldonado -from Brasil- for her doctrinal and existential contribution.

”DOUBLE WAY CORRESPONDENCE” OF HUMORAL FACTORS AND PRODUCTION DOPAMINE, WELDED WITH THE SUPER-EGO.  AND/OR WELDED WITH THE EGO’S DEPERSONALIZATION (of the self)”.    ( This is the root’s cause of Alzheimer’s Disease. DISCOVERER DOCT.ANGELO PUZ’. NOBEL PRIZE CANDIDATE).

ANGELO  JENKO  PUZ ‘  : psico-neurobiologo di ricerca, scopritore causa di origine del Male di Alzheimer pubblicato in Canada nel 2010.

 

Roma, 20 settembre 2017. Lo scopritore della causa di origine del MALE di ALZHEIMER, psico-neurobiologo di ricerca, dott. ANGELO PUZ’ svela agli scienziati presenti al Convegno della Giornata Mondiale Alzheimer’s  la sua colossale scoperta, per la prima volta al mondo, della causa di origine del Male di Alzheimer:”CORRISPONDENZA BIUNIVOCA DEI ”FATTORI UMORALI E PRODUZIONE DELLA DOPAMINA”, SALDATA CON IL SUPER-EGO.  E/O SALDATA CON LA DEPERSONALIZZAZIONE EGOICA (DELL’IO)”. (Scopritore lo psico-neurobiologo di ricerca, Dott.ANGELO PUZ’, worldwide existence, Nobel Prize Candidate).     

RIVOLUZIONARIA SCOPERTA DEL LEGGENDARIO DOTT.ANGELO PUZ’ CHE HA ABBATTUTO IL PARADIGMA STORICO, FREQUENTATO OSSESSIVAMENTE DA 1oo ANNI DA TUTTI I RICERCATORI MONDIALI DEL MALE DI ALZHEIMER. BASATO SULL’OTTICA DI PARTENZA CONSTATATIVA CHE L’IPPOCAMPO E’ LA SEDE DELLA MEMORIA. PERTANTO, INDUTTIVAMENTE, DA 100 ANNI TUTTE LE RICERCHE DI TUTTI I RICERCATORI DEL MALE DI ALZHEIMER SONO STATE INDIRIZZATE E FOCALIZZATE NELL’IPPOCAMPO.   E, NEL MORBO DI ALZHEIMER, L’IPPOCAMPO (sede della memoria) E’ LA PRIMA REGIONE DEL CERVELLO AD ESSERE DANNEGGIATA CON DEFICIT DI MEMORIA.   INVECE, IL LEGGENDARIO DOTT.ANGELO PUZ’, HA DETERMINATO, INDIVIDUATO E RICONOSCIUTO CHE PROPRIO IN UNA AREA PIU’ PROFONDA DEL S.N.C.,VENTRAL TEGMENTAL AREA, SI NASCONDEVA DA 100 ANNI LA CAUSA D’ORIGINE DEL MALE DI ALZHEIMER.   PER LA PRIMA VOLTA AL MONDO, IL LEGGENDARIO, WORLDWIDE EXISTENCE, DOTT.ANGELO PUZ’, HA DIMENSIONATO LA RIVOLUZIONARIA SCOPERTA NELLA STRUTTURA PSICO-NEUROBIOLOGICA DEI ”FATTORI UMORALI E PRODUZIONE DELLA DOPAMINA”. SOLLEVANDO IL VELO DELLA FISIOLOGIA E/O DELLA PATOLOGIA DEL MORBO DI ALZHEIMER, ILLUMINANDOLA DOTTRINARIAMENTE A GIORNO. COSI:”CORRISPONDENZA BIUNIVOCA DEI <FATTORI UMORALI E PRODUZIONE DELLA DOPAMINA>, SALDATA CON IL SUPER-EGO.  E/O SALDATA CON LA DEPERSONALIZZAZIONE EGOICA (dell’Io)”. QUESTA IMMANE, RIVOLUZIONARIA SCOPERTA DELLO PSICO-NEUROBIOLOGO DI RICERCA DOTT.ANGELO PUZ’ HA SQUARCIATO LA INCURABILITA’ DEL MALE DI ALZHEIMER, MALE DEL SECOLO, DONANDO AD OGNI SOGGETTO UMANO ED ALLA DOTTRINA DEL MALE DI ALZHEIMER, LA LUCE IRRADIANTE DEL CAMMINO DI PERCORRENZA. ”I FATTORI UMORALI E DOPAMINA” DETENGONO L’UNICA CHIAVE D’ACCESSO. PER LA FISIOLOGIA E/O PER LA PATOLOGIA. PROPRIO COME SOPRA HO ILLUMINATO IN QUESTA NUOVA FRONTIERA, RIVOLUZIONARIA, DELLA EZIOPATOGENESI DELLA CARATTERIZZAZIONE DEL MALE DI ALZHEIMER.  E DEL SUO SUPERAMENTO.

 

Montreal – Canada 2015: A.J.PUZ’ ed il Capo del Governo del CANADA, J. TRUDEAU

 

RINGRAZIO GLI SCIENZIATI DI TUTTO IL MONDO CHE DA TANTI ANNI MI SEGUONO E MI SCRIVONO DICHIARANDOSI ENTUSIASTI DEL MIO RIVOLUZIONARIO INDIRIZZO DOTTRINARIO CHE HA DETERMINATO NEI ”FATTORI UMORALI E DOPAMINE” (SEDE AREA TEGMENTALE VENTRALE) LA CAUSA D’ORIGINE DEL MORBO DI ALZHEIMER. ROVESCIANDO E CANCELLANDO LO STORICO PARADIGMA USATO DA TUTTI I RICERCATORI DEL PIANETA CHE DA 100 ANNI SI DANNANO OSSESSIVAMENTE NEL CERCARE LA FONTE DELL’ALZHEIMER NELL’IPPOCAMPO, SEDE DELLA MEMORIA. (a tal proposito pubblichero’ qui qualche comunicazione che scienziati di tutto il mondo mi hanno inviato).  RINGRAZIO ALTRESI I MILIONI DI FREQUENTATORI CHE DA TUTTO IL PIANETA HANNO FREQUENTATO, VISITATO E STUDIATO SUI MIEI SITI ”ALZHEIMER’S DISEASE” CHE HO APERTO IN NORDAMERICA (Canada), IN SUDAMERICA (BRASILE), IN EUROPA.   ORA, PERO’, CONTRO ”COLLEGHI DI RICERCA”, LADRONI, TRUFFATORI, PLAGIATORI (risucchiati al tentativo di furto e/o plagio della mia scoperta, da ingenti finanziamenti monetari disponibilizzati da governi nazionali ed internazionali, percio’ tentano di rubarmi la mia scoperta) ED ANCHE CONTRO I LORO REGGITORI IN MALA-FEDE O BUONA-FEDE, PUBBLICO E MOSTRO QUI LA MIA NON SOTTRAIBILE E NE’ DERUBABILE TITOLARIETA’ DELLA MIA SCOPERTA DELLA CAUSA DI ORIGINE DEL MALE DI ALZHEIMER, DA ME INDIVIDUATA PER LA PRIMA VOLTA AL MONDO ED IN DOTTRINA, NEI ”FATTORI UMORALI E DOPAMINA”.  E CHE IN QUESTO MIO SAGGIO, PUBBLICATO NEL 2006, SVELO ALLA CONOSCENZA ED ALLA DOTTRINA UNIVERSALE. LO SCOPRITORE DEI ”FATTORI UMORALI E DOPAMINE” QUALI CAUSA DI ORIGINE DEL MALE DI ALZHEIMER E’ IL DOTT.ANGELO PUZ’. WORLDWIDE EXISTENCE.

FIRST FULL SUCCESS ALZHEIMER’S DISEASE . LA COLOSSALE, RIVOLUZIONARIA SCOPERTA DELLA ”CORRISPONDENZA BIUNIVOCA, SALDATA, -DA FATTORI UMORALI E PRODUZIONE DOPAMINE” (Ventral Tegmental Area, area scoperta nel 1987 dal dott.Oades)- CON IL ”SUPER-EGO” OPPURE CON LA ”DEPERSONALIZZAZIONE EGOICA (dell’Io)”. Riverberanti e costituenti il campo fisiologico o patologico del S.N.C. SIN DALLA DAITA’ DI ”SENSAZIONE RICEVUTA” NEL PULSARE D’ACCENSIONE D’AGITO. E NON SOLO DAL SOTTERRANEO PERCORSO DI ATTRAVERSAMENTO DELLA ENDOGENA CONDIZIONE (dispiego un esempio estremo, orrendo, per un piu’ facile ed elementare intendere:”un soggetto che ha subito una terribile, mostruosa violenza con compimento d’atto di propria aberrante sodomizzazione, se incontra il soggetto o un branco che lo ha sodomizzato e umiliato, immediatamente, cioe’ sin dal ”pulsare della sensazione, sorta ed azionata dall’incontro con il proprio demoniaco e demone sodomizzatore”, l’Area Tegmentale Ventrale, produce una fortissima riduzione dopaminica fino alla deplazione, degenerata in immissione di ”insulti tossici” nel S.N.C.    Come esempio dal versante contrario di sensazione, cioe’ quella che dona l’estasi al Super-ego, s’accade un aumento in quantita’ e qualita’, della produzione di dopamina).                     Scopritore ANGELO PUZ’  (Candidato Premio Nobel)

FRA TUTTE LE INVENZIONI DELL’INTELLETTO, NELL’IMMANENTE PREGRESSA INVISIBILITA’ SCIENTIFICA E/O DOTTRINARIA, NULLA PER ME, E’ STATO PIU’ AFFASCINANTE  DEL TRASCINARE IN SUPERFICIE, ILLUMINATA A GIORNO, LA SCOPERTA DELLA CAUSA D’ORIGINE DEL MALE DI ALZHEIMER:”CORRISPONDENZA BIUNIVOCA SALDATA TRA FATTORI UMORALI E PRODUZIONE DOPAMINA, CON IL SUPER-EGO E/O CON LA DEPERSONALIZZAZIONE EGOICA (DELL’IO)”.   (2o anni di studi di ricerca senza sosta sul terribile MALE DI ALZHEIMER, effettuati e vissuti in tutto il mondo, mi hanno donato la gioia inenarrabile e, con la colossale scoperta a beneficio della umanita’, la sensazione d’aver dilatato il Tempo d’umana esistenza).  Psico-neurobiologo di ricerca dott.ANGELO PUZ’, SCOPRITORE, WORLDWIDE EXISTENCE. Scoperta pubblicata nel 2010 in Canada, Montreal.  Tutto il mondo scientifico di cura, causa, prevenzione, del MORBO DI ALZHEIMER, dell’intero pianeta, segue -ormai da anni- l’indirizzo o la strada maestra del mio ”PROTOCOLLO SCIENTIFICO”.

Attenzione. “Copiare una altrui scoperta scientifica, addirittura intestandone l’autoria, oltre a commettere un reato (infame) si commettono penalmente danni materiali e morali proprio al vero autore e proprietario della scoperta”.
Pertanto. Attenzione allerta massima ai ricercatori Alzheimer’s disease di tutto il mondo! Ed attenzione da estendersi a tutti i mezzi di informazione scientifica mondiale. Contro i tentativi di sottrarre la proprieta’ intellettuale della scoperta della causa del Male di Alzheimer (FATTORI UMORALI E DOPAMINA) che appartiene all’UNICO e PRIMO SCOPRITORE AL MONDO, il ricercatore di psico-neurobiologia dott.ANGELO PUZ’. Contro plagiatori ed affini nell’esercizio fraudolento, qui sotto, mostro una ulteriore, mia ancora precedente pubblicazione, del 2006, dove affermo che i ”FATTORI UMORALI E DOPAMINE sono LA CAUSA D’ORIGINE DEL MALE DI ALZHEIMER. Il psico-neurobiologo di ricerca, worldwide existence, dott. ANGELO PUZ’. UNICO E PRIMO SCOPRITORE AL MONDO DELLA CAUSA D’ORIGINE DEL MALE DI ALZHEIMER. “FATTORI UMORALI E DOPAMINE”.   PERCIO’ A TUTELA DELLA PROPRIETA’ CULTURALE, QUI SOTTO MOSTRO  L’INTERO MIO SAGGIO DI RICERCA E DI IMMANE, COLOSSALE RIVOLUZIONARIA SCOPERTA PUBBLICATA NEL 2006 DOVE ”I FATTORI UMORALI E DOPAMINE” VENGONO IDENTIFICATI QUALI CAUSA D’ORIGINE DEL MALE D’ORIGINE.  ”Dare a Cesare quel che e’ di Cesere”.

PUBBLICO (e mostro) LA INEQUIVOCABILE PROVA CHE ADDIRITTURA SIN DAL 2006 ( e non solo dal 2010 quando in Montreal, Canada ho ufficializzato -come e’ noto a milioni di frequentatori del mio sito Alzheimer’s disease aperto in Canada- a tutto il mondo la mia scoperta della causa d’origine del Male di Alzheimer “Fattori umorali e dopamine”) HO SCOPERTO LA CAUSA D’ORIGINE DEL MALE DI ALZHEIMER, CIOE’ I “FATTORI UMORALI E DOPAMINE”.

Qui sotto mostro il mio saggio di 97 pagine ”COSI HO SCONFITTO MA ANCHE PREVENUTO L’ALZHEIMER”  pubblicato nel 2006. E’ la prima opera dottrinaria di riconoscimento e di attivazione per induzione delle neurotrofine nella sinaptogenesi. I ”FATTORI UMORALI E DOPAMINE” sono causa, cura e prevenzione del Male di Alzheimer. Scoperta pubblicata -ripeto- nel 2006.

cura alzheimer
Clicca qui per leggere e scaricare il saggio


Attenzione allerta massima ai ricercatori Alzheimer’s disease di tutto il mondo ed attenzione da porsi, estesa a tutti i media di divulgazione scientifica.
Informiamo che contro i tentativi, gia’ messi in atto (in mala fede o in buona fede) di rubarmi la proprieta’ intellettuale della mia clamorosa, rivoluzionaria scoperta, nel mese di giugno 2018, dal Giappone ci sara’ l’annuncio e la diffusione mediatica mondiale che il ricercatore di psico-neurobiologia, dott. ANGELO PUZ’, e’ lo scopritore della causa d’origine del Male di Alzheimer (FATTORI UMORALI E DOPAMINE, pubblicato nel 2010, in Montreal, Canada).

Come è, al momento, noto a tantissimi emeriti docenti di università, ma anche a molteplici, consolidate, espressioni di materia mediatica mondiale, alle mie conferenze, seminari, interviste in Nord-America (Canada, Usa) e Sud-America (Brasile), oltre ai milioni di frequentatori dei miei siti del Nord-America di Alzheimer’s Disease, il titolare della scoperta e della proprieta’ della scoperta della causa d’origine del Male di Alzheimer (Fattori umorali e Dopamine) e’  il dott. Angelo Puz che ha pubblicato in un apposito specifico sito creato ed aperto nel 2010, in Canada, Montreal. In Italia, un tale giovane prof. Marcello D’Amelio ha pubblicato nel 2017 su ”Nature Communications” la identica -nel compimento- riproduzione totale della mia scoperta, persino nel titolo del cap.9 del mio protocollo (fattori umorali e Dopamine quali causa del Male di Alzheimer). Questo giovanotto e’ stato informato gia’ nel 2017 dalla dott.ssa Paulette Paola Ievoli, traduttrice in francese del mio protocollo Alzheimer’s disease, che ( il tale Marcello D’Amelio) aveva ”riprodotto” fedelmente quanto io avevo scoperto e pubblicato nel 2010, in Canada, Montreal, cioè ”fattori umorali e dopamine” quali causa d’origine del Male di Alzheimer.

dott. Angelo Puz, worldwide existence.  Instituto de ciencias psico-neuro-biologicas Maceio’ Estado de Alagoas Brasil    parceiro e filiado.com Tokio Japan.



foto sopra: Una altra, continua, ultima al momento, sensazionale conferma scientifica effettuata con ultra-potentissimi mezzi elettronici, della scoperta e del “protocollo scientifico” di cura e prevenzione Alzheimer’s disease, del ricercatore di psico-neurobiologia, dott. Angelo Puz (Scopritore della causa d’origine del Male di Alzheimer). Nella foto, cellule progenitrici, discendenti dalle staminali neurali (in colore verde) prodotte in cervelli molto anziani. rilevati anche “post mortem”. confermati anche ”post mortem”. fisiologia umana ed animale. (Human Hippocampal Neurogenesis Persist Throughout Aging. Cell Stem, 2018)


Qui, invece, nella foto sotto, richiamo la data della sensazionale, immane, infinita, ‘‘scoperta d’appercezione e visione”, verificatasi ed accaduta nell’anno 2001.
Specificatamente nella foto sottostante si ritrae la (emerita) vittima del Male di Alzheimer che ha spalancato, al dott. A.J.Puz, l’accesso alla colossale, rivoluzionaria SCOPERTA DELLA CAUSA D’ORIGINE DEL MALE DI ALZHEIMER. ”FATTORI UMORALI E DOPAMINE”. pubblicato in Canada, Montreal, anno 2010. per la prima volta nella storia del genere umano e, soprattutto, in dottrina scientifica planetaria il Male di Alzheimer non e’ piu’ un drammatico, devastante male incurabile, ma e’ curabile e prevenibile. il ricercatore di psico-neurobiologia, dott. Angelo Puz, e’ l’autore della immane, sensazionale, rivoluzionaria scoperta a beneficio della umanita’.

 foto effettuata nelle proprietà terriere, storiche, di famiglia, attuale Repubblica di Croazia.


Nella foto sottostante un altro famoso caso di successo di riattivazione neurologica avvenuta, usando la base, il fondamento del ”protocollo scientifico” ( FATTORI UMORALI e DOPAMINE) che qui, in questo sito di dottrina avanzata del Male di Alzheimer, pubblichiamo.

Eder Jofre, uno dei piu’ grandi pugili di tutti i tempi, due volte campione del mondo, colpito da degenerazione neuronale alla eta’ di 75 anni, si e’ neurologicamente completamente ristabilito nelle funzioni del s.n.c., non solo con la somministrazione farmacologica usuale e consueta, praticamente inefficace se non completamente inutile ma anche e soprattutto attraverso l’uso d’eco dellle stesse indicazioni proprie di questo rivoluzionario, trionfante protocollo scientifico entrato in letteratura mondiale. Incentrato sull’attivazione indotta della assolutamente necessitante, esigente produzione dopaminica (Area tegmentale ventrale). PRODUZIONE INDOTTA DELLE DOPAMINE, ATTIVATE DAL RICHIAMO -metodologico e terapeutico- DEL SUPER-EGO, STORICO E FAMOSO, DEL GRANDE EX CAMPIONE DEL MONDO CHE COSI, CON QUESTA INSISTENZA RICHIAMANTE IL SUO FAMOSO, LEGGENDARIO SUPER-EGO, ATTIVA DI NUOVO UNA FORTEMENTE MAGGIORE PRODUZIONE DOPAMINICA, SIA PER QUANTITA’, SIA PER QUALITA’.  Adesso, qui, e’ interamente postato in questo sito specialistico del Male di Alzheimer l’intero protocollo scientifico del dott. Angelo Puz, SCOPRITORE DELLA CAUSA D’ORIGINE DEL MALE DI ALZHEIMER (FATTORI UMORALI E DOPAMINE)

Eder Jofre


Roma. Italia. 20 settembre 2017. giornata mondiale del Male di Alzheimer. convegno nella sala capitolina. lo scopritore della causa di origine del Morbo di Alzheimer, dott. Angelo Puz, proveniente dal Nord-America (Canada) e dal Sud-America (Brasile), espone la sua colossale, rivoluzionaria scoperta, pubblicata nel 2010 in Canada, Montreal. Illuminando il protocollo scientifico di ”causa, cura, prevenzione” del Morbo di Alzheimer ad una platea di noti medici operatori del settore Alzheimer, tradizionali attingitori delle industrie farmaceutiche. erano allibiti… mentre le massime autorita’ istituzionali, i ricercatori, gli studiosi dell’Alzheimer, applaudivano entusiasti a tutta forza

nella foto. il dott. Angelo Puz. n. uno al mondo nel Morbo di Alzheimer, scopritore causa d’origine del Morbo di Alzheimer. Roma, Giornata Mondiale Alzheimer. Convegno Mondiale.

Questa ventennale ricerca condotta e compiuta trionfalmente in tutto il pianeta, a beneficio dell’umanita’, dal psico-neurobiologo di ricerca, dott. Angelo Puz, e’ entrata ufficialmente, scientificamente, in dottrina universale. Per la prima volta nella storia umana e’ uso di riferimento scientifico globale, planetario, nell’indirizzo di percorrenza della cura del Morbo Alzheimer. Inoltre questo stesso “protocollo scientifico” e’ guida d’uso nella stessa prevenzione del Morbo Alzheimer. La immane scoperta della causa d’origine del Morbo di Alzheimer (fattori umorali e dopamine, non legati ma SALDATI fisiologicamente al super-ego e/o alla ”depersonalizzazione” egoica), effettuata dal ricercatore di psico-neurobiologia, dott. Angelo Puz, pubblicata in Canada, Montreal, anno 2010, e’ stata finanziata in tutto il pianeta, sin dal 2001, solo con ingenti capitali monetari, dal Giappone e da fondi giapponesi che dal primo momento hanno creduto nella massa d’attivita’ cerebrale che trasporto nel S.N.C. e che -da 74 anni- ci coglie simbioticamente in tutti i passi e respiri del nostro ancora esistere d’esistenza terrena).

Il genio

PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA UMANA ED IN DOTTRINA HO SCOPERTO LA CAUSA D’ORIGINE DEL MALE DI ALZHEIMER.

                                                      dott. ANGELO  PUZ

FATTORI UMORALI E PRODUZIONE DOPAMINA, NON LEGATA MA SALDATA AL SUPER-EGO E/O ALLA ”DEPERSONALIZZAZIONE EGOICA”.

La mia immensa, rivoluzionaria scoperta di identificazione della causa di origine del Male di Alzheimer. pubblicata nel 2010 in Canada, Montreal. dove tenevo per mesi e mesi ad ogni anno, e sin dal 2010, seminari, conferenze illuminanti la mia scoperta della causa d’origine del Male di Alzheimer, della cura, della sua prevenzione. Inoltre sostenevo interviste alla radio canadese di Montreal, e presentazioni dei miei saggi pubblicati.

”Una bomba atomica di nuova dottrina sul Male di Alzheimer”. A  beneficio della umanita’.

Qui adesso. subito. svelo l’abissale centro profondo di sorgenza della colossale, sensazionale scoperta scientifica della causa d’origine del Male di Alzheimer effettuata dal leggendario visionario dott. Angelo Puz ”worldwide existence”.

La comprensione della fisiologia e/o della patologia umana del s.n.c. soggiace alla illuminazione della sua stessa ”prefazione” di fondazione. questa ”prefazione” e’: ”Ad ogni -e di qualsiasi genere- azione esterna e/o interna, corrisponde sempre (similmente alla legge di Lavoisier) una reazione di ”attivazione umorale” saldata al sorgere conseguenziale dell’impulso inconscio”. (in termini sinonimi e’ simile alla vita umana che corrisponde al pulsare del cuore).

In tale pregressa, descritta ”fisio-patologica genesi” del s.n.c., ”i fattori umorali e le dopamine” sono ”normalmente, fisiologicamente ”saldati con il super-ego”. sin dal proprio, personale, ”debutto” degli ”impulsi inconsci” dello stesso attivato super-ego.

Dispiegandosi nella fenomenologia, l’impulso inconscio superegoico con le sue indotte sensazioni di ”interiorizzazione” e ”coscientizzazione”, attiva il super-ego cosciente (conscio). E/oppure -i fattori umorali e la dopamina- ”sono saldati con la depersonalizzazione dell’ego”. Questa ultima via di percorrenza endogena dell’aspetto psico-patologico, caratterizza la ”Umiliazione del Se’ ” (self).

I ”fattori umorali e la dopamina” (che -sintetizzo e ripeto- sono saldati con il super-ego oppure con la depersonalizzazione dell’ego) si attivano in una ”dipendenza di attivazione reciproca” tra il super-ego e la produzione dopaminica . immediata. biologicamente immediata, come due facce della stessa unica moneta. Queste ”due possibilita’ ” di caratterizzazione dei fattori umorali attivanti il super-ego o la depersonalizzazione dell’ego, sono, tra di loro, e sin dalle pulsioni sorgenti, sorte, dispiegate, in opposizione alternativa nella morfologia. il suo carico di trasporto di produzione di dopamina (originaria e procedente e proveniente dai fattori umorali) si rovescia nella fisiologia neurotrasmettitoriale. secondo il carico (quantita’ e qualita’) della produzione di dopamina, i neurotrasmettitori trasportano la propria specificita’ fisiologica. tipologia della qualita’ del benestare neuronale o la dimensione patologica del deterioramento neuronale.

Questa sopra descritta, illuminata nella fonte di sorgenza, e’ la colossale scoperta del genio dott. Angelo Puz. identificata per la prima volta nella storia umana ed in dottrina. Questa colossale, immane, rivoluzionaria scoperta, e’ stata pubblicata nel 2010 in Canada, Montreal. dove significavo la mia esistenza planetaria con seminari, conferenze, incontri di caratterizzazione dottrinaria con scienziati e malati di alzheimer, interviste alla radio canadese, inviti di presentazione dei miei saggi pubblicati:

– il “sole della scoperta” della causa di origine del Male di Alzheimer.
– il sole della scoperta della cura del Male di Alzheimer.
– il sole della scoperta della prevenzione del Male di Alzheimer.
– “i make brains great again”.
– “the humoral factors and dopamine”.
– “superego and depersonalization of the ego”.
– “building bridges of new endogenous neurons”.
DELIVERER DR. ANGELO PUZ (N°1 IN THE ALZHEIMER’S DISEASE)

”i make brains great again”.

(inform. i have accepted the request sent to me from all over the world; coming soon online scientific consultancy pro person. no time limit. to be near you, even from afar)

AVVERTENZA. A SEGUIRE SI DISPIEGA LA FORMATTAZIONE ELETTRONICA (caratteri maiuscoli sono stampati con lettere minuscole)

il dott. Angelo Puz, born 1944, from ex Jugoslavija, Croatia, worldwide existence, scopritore della causa di origine del Male di Alzheimer. fattori umorali e dopamina, protocollo scientifico pubblicato in Canada, Montreal, anno 2010, scoperta verificata anche con i piu’ avanzati mezzi elettronici nel mondo. In Italy sono disponibilizzati e ”finanziati” dal CNR (consiglio nazionale ricerche, emanazione e struttura diretta del governo italiano) per propri ricercatori che hanno confermato nell’anno 2017 (ed anche pubblicato in riviste scientifiche di U.S.A.) la colossale scoperta del dott. Angelo Puz.

docteur Angelo Puz, worldwide existence, from Jugoslavija, ”Centro Smistamento Stranieri” Udine (Vidom) anno 1948, profugo, ricercatore di psico-neurobiologia, il piu’ grande ”visionario” super-genio tra i massimi geni di tutti i tempi nella ”area specifica del Male di Alzheimer”.

posted from Brasil, fevereiro 2018. ”centro de estudos e pesquisas da doenca de alzheimer”. Brasile. “Centro Studi e Ricerche del Male di Alzheimer e del Parkinson” del dott. Angelo Puz, scopritore della causa di origine del Male di Alzheimer. febbraio 2018

nella foto. Montreal, Canada. anno 2015. il premier e capo del governo del Canada, Justin Trudeau ed il psico-neurobiologo di ricerca, dott. Angelo Puz scopritore della causa di origine del Male di Alzheimer (fattori umorali e dopamina, cap.9 del protocollo) festeggiano a Montreal, la colossale scoperta scientifica del dott. Angelo Puz e la vittoriosa elezione a capo di governo di Justin Trudeau.

first full success Alzheimer’s disease.

genius Angelo Puz doct. maximum.

discoverer of the source cause of Alzheimer’s disease.

by induction:

the discoverer of the care of alzheimer’s disease

and his prevention.

nella foto. Roma, 20 settembre 2017. ”convegno giornata mondiale del male di alzheimer”. il psico-neurobiologo di ricerca, dott. Angelo Puz, svela agli attoniti, esterrefatti, scienziati e ricercatori presenti ed ai preoccupatissimi amministratori delle maggiori industrie farmaceutiche del settore (hanno progettato un ”villaggio per malati di Alzheimer”, a Milano e Roma), la sua clamorosa scoperta sulla causa d’origine del male di alzheimer (fattori umorali e dopamine, pubblicato in Canada, Montreal, anno 2010)

dott. Angelo Puz psico-neurobiologo di ricerca mondiale

Roma. convegno giornata mondiale dell’Alzheimer. 20 settembre 2017. dott. Angelo Puz (world-wide existence) scopritore della causa d’origine del Male di Alzheimer. svela direttamente, per la prima volta in Italia, durante il suo intervento, la sua clamorosa, colossale scoperta della causa d’origine del Male di Alzheimer, ai tantissimi scienziati partecipanti, alla platea gremita di studiosi ricercatori, operatori dell’Alzheimer, agli amministratori e delegati delle maggiori industrie farmaceutiche di settore, al governatore del Lazio, dott.Zingaretti, alla sindaco di Roma, dott.ssa Raggi, presenti al convegno.

La mia colossale scoperta a beneficio della umanita’ la ho diffusa nel mondo nel 2010, dal Canada, Montreal, pubblicando il ”protocollo scientifico”.

Primi fondamenti e centralita’ della colossale, mia, scoperta.

(ormai resa attuante ”procedura scientifica).

”i fattori umorali e dopamina”, area tegmentale ventrale, sono legati (come le due facce di una unica, stessa, moneta) a ”dipendenza” reciproca, biologica, immediata. sin dalla ”pulsione” del super-ego e/o sin dalla ”pulsione” di indirizzo e/o cammino della depersonalizzazione egoica.

Queste rispettive non solo opposte ma ”alternative pulsioni” accendono e guidano la sorgenza ed il dispiegamento della canalizzazione morfologica tipologica. sin dalle ”fonti delle pulsioni” opposizionali ed alternative tra esse stesse. il loro carico di trasporto della produzione di dopamina -proveniente ed originato dai fattori umorali- agisce e viene rovesciato nella fisiologia neurotrasmettitoriale. dipendendo dal carico (qualita’ e quantita’) trasportato di produzione di dopamina, i neurotrasmettitori trascinano, veicolano la specificita’ fisiologica (benessere di qualita’ neurotrasmettitoriale) oppure la dimensione patologica del deterioramento”.

Candidato premio nobel per la scoperta della causa d’origine del male di alzheimer, la cura, la prevenzione (pubblicato in Canada Montreal, anno 2010)

 

Mostro e passo in rassegna ”tutte le fasi attraversate dalla mia quasi ventennale (20 anni) ricerca”. effettuata e verificata spesso in tutto il mondo direttamente sui malati alzheimer. prima travolti, sepolti tragicamente da neurodegenerazione e che ho, ”tutti”, tutti, tutti, curato. cancellando il loro annientamento cerebrale, tragico, devastante, del male di alzheimer.

”cura” conseguente e significata dalla colossale, clamorosa, scoperta della causa del male di alzheimer.

ma anche efficacissima, validissima nella prevenzione dal male di alzheimer.

scienziati di tutto il pianeta, ricercatori di tutti i paesi e nazionalita’ del mondo, entrate nel sito del dott. Angelo Puz, nato 1944, psico-neurobiologo di ricerca che ha ”scoperto” per la prima volta nella storia del genere umano e nella dottrina ufficiale, la causa d’origine del male d’alzheimer (fattori umorali e dopamine). il successo e’ stato ed e’ mondiale in vertiginosissima diffusione clinica e terapeutica. il mio protocollo scientifico e’ gia’ attuato con incredibile successo in migliaia di casi in tutto il mondo. ed e’ verificato quotidianamente, continuamente -nella prassi e nella ricerca- ormai da molti anni, specificatamente dal 2010 quando ho pubblicato a Montreal, Canada, e diffuso in tutto il mondo il mio protocollo scientifico. io stesso sono invitato ed ho curato nel mondo con successo tanti malati di alzheimer, donando loro il recupero neuronale.

agli scienziati e ricercatori del male di alzheimer che in migliaia e migliaia mi scrivono da tutto il pianeta, ringraziandomi in nome della scienza e della umanita’ beneficiata, esprimo la mia gioia. ed ammirazione per l’entusiamo che la mia scoperta ha generato nel mondo della scienza di tutto il pianeta.

(la freccia azzurra indica ed evidenzia la eccezionale frequenza di visitatori del sito. 36.559 visitatori in 24 ore)

nella foto dott. angelo puz (andjelko jenko puz) scopritore visionario gia’ nell’anno 2001 della causa del male di alzheimer che sono ”i fattori umorali e dopamine”. area profonda del cervello, tegmentale ventrale. pubblicato in Canada Montreal nell’anno 2010.

” la mia scoperta della causa del male di alzheimer, cioe’ ”i fattori umorali e le dopamine”, e’ stata (nel lampo abbagliante del genio che illumina e la folgore disvela) di fatto storicamente effettuata dal ricercatore di psico-neurobiologia dott. angelo puz sin dal 2001. dove al cospetto di una anziana malata di alzheimer (80 anni) ed in seguito ad una domanda postale cosi:”come stai?”, nel ricevere la risposta:”adesso, con la tua presenza, bene”, si e’ accesa d’immediato la visione illuminata ed illuminante sulla causa d’origine del male di alzheimer (fattori umorali e dopamine), sulla cura del male del secolo, sulla prevenzione del male di alzheimer. ma solo dopo nove anni di studi e ricerche direttamente sui malati, effettuati in tutto il mondo, ho creato, formulato, un intero ”protocollo scientifico”. pubblicato e messo in rete in un apposito, specifico sito di dottrina attivato in Canada, Montreal, nell’ anno 2010. sito che ha ricevuto la frequenza di entusiasti 40.000 visitatori al giorno.

l’umanita’, la ricerca scientifica, ha bisogno del genio umano.

”i fattori umorali e la immediata produzione dopaminica -nell’area tegmentale ventrale, area profonda del cervello- sono sede della attivazione immediata genica psico-neurobiologica d’univoca convergenza. sono legati biologicamente -oltre lo stesso valore qualitativo soggettivo che si tende e si distende- per ”dipendenza immediata, diretta” al super-ego e/o alla depersonalizzazione egoica. agenti nei neurotrasmettitori trascinanti la specificita’ fisiologica e/o patologica” (con questa immane, clamorosa scoperta il psico-neurobiologo di ricerca dott. angelo puz vincera’ il premio nobel)

dott. Andjelo Jenko Puž

candidato premio nobel per la cura del male di alzheimer e la sua prevenzione

”primo scopritore al mondo” ad identificare la causa del male di alzheimer, la cura del male di alzheimer e la prevenzione del male di alzheimer

pu11

Canada, Montreal, 2o10

intervista del dott. angelo jenko puz , scopritore della causa del male di alzheimer,della cura dell’alzheimer e prevenzione, alla radio canadese 2010 Montreal

totally exceptional worldwide docteur into «counter – current’s research»

 

qui, ora, febbraio 2018, dal Brasile, dal ”centro studi e ricerca del male di alzheimer”, finanziato interamente dal Giappone da 20 anni, pubblico passaggi centrali, evidenziati, del ”protocollo scientifico” che ho messo in rete in Canada, Montreal, anno 2010, in un apposito sito specifico commissionato ed aperto mondialmente alla conoscenza

pu12a pu12b

i segni delle emozioni osservati sul cervello

io per primo al mondo

ho sconfitto

il male di alzheimer

e cosi lo prevengo

prima opera mondiale nella storia della umanita’ ed in dottrina.

il ”protocollo scientifico” per attivare -nel sistema nervoso centrale- la gia’ accertata presenza delle cellule staminali disperse nel cervello adulto. attraverso tecnica terapeutica di

”induzione nella sinaptogenesi”.

pu13

 

thinking

about human

alzheimer’s disease

a workbook to accompany alzheimer’s disease

pu14

photographs by todd heisler – shows sinhs of alzheimer’s disease into a more advanced case.

request for permission to make copies of any part of the work should be mailed to: angelopuz2@gmail.com

Canada, Montreal, settembre 2010. rieditato in Brasile, nel gennaio 2012. in svizzera, Croazia, Slovenia, Canada, nel 2015. in Brasile, “centro de estudos e pesquisas da doenca de alzheimer”, nel febbraio 2018

pu15

 

( fifth passage )

processi di neurogenesi compensatoria

la colossale scoperta che cancella il male di alzheimer. attivata nella procedura clinica

*

pu16

****

pu17


( seventh passage )

la risposta endogena di produzione della dopamina nell’area profonda del cervello, area tegmentale ventrale, e quella endorfinica, nelle accensioni d’autoriparazioni effettuate ”in natura” dalle cellule staminali del s.n.c. trasformatesi in cellule neuronali, in neuroni trasmettitoriali.


capitolo 9 or ninth passage

I FATTORI UMORALI E LA PRODUZIONE DI DOPAMINA (area tegmentale ventrale) NELLA RICOSTRUZIONE E NELLA DEGENERAZIONE DEL S.N.C. (sistema nervoso centrale)

*


( tenth passage )

pu18


( eleventh passage )

primo intervento terapeutico

il ”bloccaggio” della deplazione dopaminica e/o delle emissioni degli insulti tossici nel s.n.c.

Attivazione dell’aumento della produzione delle ”dopamine ed endorfine” naturali (area tegmentale ventrale) nella costituzione e ricostruzione di ”nuove vie sinaptiche”.

costruendo ”ponti di nuovi endogeni neuroni”.

noi dobbiamo – proprio dal rovesciamento dei rifornimenti bio-chimici d’emanazioni endogene naturali, cioè dopamine ed endorfine, non più veleni e insulti tossici – generare -con le nostre parole ed espressioni di forza psico-energetica-neurobiologica ”superegoica” (attivazione ”pulsione” del super-ego del ”paziente”)- la attivazione neuronale ”benefica”. cioe’ le dopamine e endorfine prodotte, collegate, connesse in contemporaneita’ immediata univoca, allo stato istintuale super-egoico. di forza terremotante curativa. abissali stati umorali, d’estasi, abbisognevoli e reclamanti, di piaceri inconsci d’abissi che il paziente ”necessita”.

più “innalziamo” il paziente in questi “godimenti del suo super-ego”, e più si manifestano i principi basici delle manifestazioni neuroniche ricostituenti “nuove vie sinaptiche” e/o ”tratti di nuove vie sinaptiche”. costruendo ”ponti di nuovi endogeni neuroni”.


capitolo 12 ( twelfth passage )

dopamine prodotte dall’area piu’ profonda del cervello, area tegmentale ventrale, ed endorfine, generano processi di cura di neurosinaptogenesi.

costruendo ”ponti di nuovi endogeni neuroni”

attivati dall’induzione umorale di ”ricaduta positiva”, cioe’ richiamo ed attivazione del super-ego del malato. filo conduttore di causa, di cura, di prevenzione del male di alzheimer, in ogni e qualsiasi essere umano.

pu19

capitolo 13 ( thirteenth passage )

*

le leggi energetiche dell’autorinnovamento neuronale .

”nuovi ponti neuronali, sorti, costruiti da nuovi, sorti, endogeni, neuroni”


capitolo 14 ( fourteenth passage )

l’anima dell’ ego, del super-ego e della ”depersonalizzazione” egoica

la nuova frontiera di ”protocollo e prassi di dottrina”.

il male di alzheimer

ossia

la umliazione del self.

la cura e la prevenzione del male di alzheimer oltre le leggi dell’etica e della deontologia formale ”moralista” proibizionista

Nella pratica chimico terapeutica ho lasciato, addirittura sollecitato i miei pazienti, i miei malati di alzheimer a tiranneggiare nelle loro esposizioni di richieste. i loro desideri e bisogni inconsci, di fonte d’abissali profondita’, ”istintuali”, richiamati, raccolti e attivati nel compimento di esercizio, sono le loro frecce che -nella cura medica soprattutto- non hanno mai i veleni dell’aberazione. il ”peggio” dell’esistenza nella filosofia etica, puo’ essere il ”meglio” della terapia. non ci sono nella cura e prevenzione -e la scienza e’ la madre della logica- protagonisti etici e deontologici a soverchiare cio’ che la stessa natura disamina nella fenomenologia costitutiva del suo universo fisiologico. non dobbiamo aspettare l’avvento di nuovi papi, di nuove etiche, di nuovi accessi ai propri irrinunciabili diritti del malato per poter uscire dalle prigioni del dolore e -soprattutto- dalle sopraffazioni che lo determinano. la ricerca scientifica nella lotta contro la sofferenza e il dolore non puo’ essere la prima vittima di coloro che vogliono porre limiti alla liberta’ di coscienza, alla liberta’ di conoscenza. la liberta’ scientifica della ricerca deve salvare l’uomo per non farlo marcire prima di morire. a noi -ricercatori e studiosi ossessivi- interessa solo distinguere il vero dal falso, per liberare dalla sofferenza e dal dolore, l’uomo.

Ricercatore planetario, di contro-corrente, “indipendente”, di Psico-Neurobiologia dott. Angelo Puz , da Matulji, Croatia, ex f.n.r. Jugoslavija, genitori reciprocamente stranieri, “scopritore” della Causa d’origine del male di Alzheimer (fattori umorali e dopamine), “scopritore” della Cura del male di Alzheimer, “scopritore” dell’indirizzo modale fenomenologico della “prevenzione” del terribile “male”. In Italia é stato pubblicato e rieditato un suo saggio:”Il soggetto meticcio internazionale”. Da circa 20 anni, i suoi studi, le sue ricerche, il suo genio, la sua esistenza in tutto il mondo, e’ finanziata dal Giappone. la scoperta della Causa d’origine del male di Alzheimer, il dott. Angelo Puz, in primis, pertanto, la dedica al Giappone. ed ai finanziatori giapponesi.

bibliografia (PDF)


ATTENZIONE. ATTENZIONE. dopo le centralita’ della mia scoperta della causa d’origine del male di alzheimer, postata e pubblicata all’inizio di questo sito di dottrina alzheimer, ora qui, a beneficio della umanita’ e della comunita’ scientifica dell’intero pianeta, metto in rete, pubblico il completo ”protocollo scientifico” che ho pubblicato in Montreal, Canada, anno 2010

con l’intero percorso delle fasi della faticosissima, ventennale ricerca, dispiegata in tutto il pianeta e che ha incontrato la colossale scoperta

(ora ripostato in rete, nel sito specifico di successo sul male di alzheimer, dal mio centro studi e ricerche in brasile nel gennaio 2018)

Andjelo Jenko Puž

docteur maximum

il massimo super-genio di settore specifico Alzheimer.

tra i piu’ grandi geni di tutti i tempi.

candidato premio nobel per la colossale scoperta della causa d’origine del male di alzheimer. riverberante induttivamente, per logica primaria elementare, nella cura del male di alzheimer. e nella sua stessa prevenzione

“un altro “successo” – di questo mio (e degli scienziati e accademici che mi seguono e sostengono fermamente) innovatore e rivoluzionario protocollo scientifico – nella filiera di successi che in tutto il mondo costantemente, continuamente si tende e si manifesta- rileviamo, come da pratica divenuta ”prassi di dottrina nella cura”, che anche eder jofre, 2 volte campione del mondo, il piu’ grande pugile brasiliano di tutti i tempi (con anni 79 quando e’ stato diagnosticato di essere affetto dalla degenerazione di demenza conclamata del s.n.c.) ora, oltre l’uso farmacologico, e’ stato totalmente curato e recuperato dai gravissimi, agghiaccianti, atterrizzanti deterioramenti e deficit cognitivi di neurodegenerazione (tipici e caratterizzanti della patologia) attraverso le indicazioni proprie del protocollo scientifico (pratica terapeutica di attivazione per induzione nella sinaptogenesi). Conforme a quanto dispone scientificamente questa mia rivoluzionaria, colossale, immane, scoperta divulgata qui nello specifico sito di successo sul male di alzheimer.

pu11

Canada

intervista del. dott. angelo jenko puz alla radio canadese 2010 Montreal

totally exceptional worldwide docteur into «counter – current’s research»

Alzheimer. malattia del self

premessa son il dott. angelo jenko puz, scopritore della causa d’origine del male di alzheimer, ricercatore mondiale di psico-neuro-biologia, cioé di specificitá agente nella relazione tra emotivitá e la corrispondenza egoica e super-egoica, d’affermazione equivalente, ancorata nelle acquisizioni neurologiche del sistema nervoso centrale (snc). sollevando ancor di piú il velo dell’aspetto di individuazione, é illuminata la percorrenza dell’abissale profonditá dove la genesi del benessere e/o del malessere profanando le coazioni dell’andare etico si rovesciano direttamente nel santuario del self, cioé nella struttura psico-biologica della personalitá.

l’alzheimer é la malattia del self.

le umiliazioni subite dal self (e/o quelle daitá che lo stesso soggetto ritiene e/o percepisce come umiliative per il proprio self) generano nel s.n.c. la ricaduta di deplazione e riduzione della produzione di dopamina dall’area profonda del cervello, area tegmentale ventrale. e/o generano emissioni di insulti tossici.

oltre le schermaglie verbali di alcuni colleghi miserabili incatenati a dogma involutivi, travolti dall’invidia esplosa nei baratri dell’ossessione allucinata, ed oltre gli infami tentativi di infami colleghi di ricerca di rubarmi la proprieta’ intellettuale della mia rivoluzionaria scoperta della causa d’origine del Male di Alzheimer (Fattori umorali e Dopamine) rilevo che la mia ricerca mondiale (operata in stretta tensione con tanti ricercatori audaci che hanno accettato e seguito il mio indirizzo), ha registrato fortissime adesioni scientifiche. Tanti dottori dalla Francia al Brasile chiedono di lavorare con me e con il mio gruppo di scienziati. La malattia dell’Alzheimer é– secondo la dottrina ufficiale – non solo incurabile ma non prevedibile. Io dico e affermo:”NO” !!!. Il Male di Alzheimer é prevenibile e prevedibile. Inoltre é curabile. Logicamente piú é vasto il danno neuronale, piú é complessa la ricostruzione delle vie sinaptiche. Dal punto di vista strettamente scientifico giá possediamo pilastri che confermano l’andare dei miei processi innovativi di cura e prevenzione per tecnica di induzione nella sinaptogenesi. Leggendo e studiando il mio studio di ricerca e soprattutto la mia rivoluzionaria scoperta, comprenderete il necessitato senso d’apertura oltre le catene dell’etica che soggiace ai risultati positivi di cura e prevenzione del Male di Alzheimer. Il sé (il self) non puo’ essere oltraggiato e umiliato impunemente. La ricaduta di riduzione della produzione dopaminica, negli stati avanzati della patologia Alzheimer s’accade la deplazione dopaminica, associata alla produzione ed immissioni di insulti tossici generati direttamente dall’area profonda del cervello, area tegmentale ventrale. Cosi l’Alzheimer si affaccia sui balconi dell’esistenza umana. Mentre dal polo contrario dell’accadimento – ma sempre relato e connesso alle emozioni, ”fattori umorali”, nella sostanzialitá di godimento e felicitá ancorati nelle viscere delle abissali dimensioni dell’incontro e raccolta degli istinti, marcanti il super-ego, direttamente forgianti la ”crisalide” del self- riusciamo ad evidenziare risultati d’alta dimensione rigenerativa del sistema nervoso centrale.

In tutto il mondo e in tanti laboratori di ricerca seguono il mio indirizzo di ricerca. che induce le staminali neuroniche a trasformarsi in cellule neuronali attraverso la spinta energetica delle emozioni da godimento e/o felicitá ancorate all’accensione del super-ego. Gia’ molti anni fa’, l’Universita’ di Glascow – seguendo il mio indirizzo – ha invitato un gruppo di malati di Alzheimer a ”ricordare fatti o momenti felici di vita propria”. I risultati sono stati positivi. Nelle elementarietá veridificative l’eco scientifico di recupero neuronico mostra nell’induzione di sinaptogenesi il volto della comprensione e del successo. Addirittura, in Brasile, a Sao Paolo, agli anziani degenti ricoverati nelle Cliniiche private, e’ stato consentito ed autorizzato l’ingresso, per visitare i loro padroni, ai loro amati cani di compagnia (ovviamente con previo controllo della salute ed igiene degli animali). Dott. Angelo Jenko Puz’

doct. Angelo Puz

(nato nel 1944)

una vita contro la sofferenza umana e contro le ingiustizie sociali

my research’s work: psico-neurobiologia -psicoantropologia – psicoanalisi della personalita’ -filosofia sociale

pu12a pu12b

i segni delle emozioni osservati sul cervello

Io per primo al mondo

ho sconfitto

il Male di Alzheimer

cosi lo curo

cosi lo prevengo

avendo scoperto la causa d’origine del Male di Alzheimer

prima opera mondiale di dottrina per attivare la gia’ accertata presenza delle cellule staminali disperse nel cervello adulto. Attraverso tecnica terapeutica di induzione nella sinaptogenesi

pu13

 

thinking

about human

alzheimer’s disease

a workbook to accompay alzheimer’s disease

photographs by todd heisler – shows sinhs of alzheimer’s disease into a more advanced case.

all rights reserved. no part of this pubblication may be reproduced or transmitted in any form by any means, electronic or mechanical, including photocopy, recording, or any information storage or retrieval system, without permission in writing from author.

request for permission to make copies of any part of the work should be mailed to: angelopuz2@gmail.com


order for reading passage ( first passage )

il Male di Alzheimer

la umiliazione del se’

oltre la tragica, totalmente inefficace, drammatica, inutile terapia farmacologica.

nuova via di cura del Male di Alzheimer e della prevenzione dell’Alzheimer e’ nei meccanismi rigenerativi dei ”fattori umorali” di attivazione della produzione dopaminica dell’area profonda del cervello, area tegmentale ventrale. arrivati in dottrina dalla mia scoperta della causa d’origine del Male di Alzheimer.

pubblicato in Canada, Montreal, settembre 2010. rieditato in Brasile, nel gennaio 2012. ed, ultimamente, ritracciato nel gennaio 2018 dal mio centro studi e ricerca, in Brasile.

pu15

 

avvertenza ai richiedenti il protocollo desidero avvertire le persone, gli istituti di ricerca o gli enti caratterizzati nella “conoscenza” eziologica della malattia di alzheimer che queste pagine inviate – su richiesta e su libera, volontaria, donazione per comprendere la mia navigazione terapeutica –rappresentano l’esatta sintesi, il precisissimo riassunto, di un lungo, faticoso e costoso percorso di ricerca scientifica. effettuata sin dal marzo 2001, in tutto il mondo con la mia specializzata, multidisciplinare, equipe di scienziati collaboratori o di accademici. questa operazione di «riassunto scientifico» da me stesso effettuata ha l’aspetto della semplicità nella stesura esplicativa. tutto questo, proprio per favorire una immediata e sicura “lettura di interpretazione” della soggiacente sistemazione concettuale. e che, invece, nell’opera accademica originaria è astrusa, in quanto elaborata con principi di semantica clinica profondamente dottrinaria. ma in questa “ridotta” e facile proiezione di un esigente, continuo processo cognitivo, il mio pensiero di formulazione per la cura ed anche per prevenire il male di alzheimer rimane assolutamente identico e inalterato al saggio di psico-neuro-biologia originario. poiché, attentamente ho ricapitolato le questioni centrali, le valutazioni e le risposte che io e il mio gruppo di scienziati abbiamo investigato e tradotto nella complessità procedurale e analitica che:

  • ask questions
  • defines terms and concepts accurately and precisaly
  • examines the available evidence
  • analyzes assumptions and biases
  • avoid oversimplification
  • defines and examines emotional reasoning
  • considers alternative interpretations
  • tolerates uncertainty when evidence is inconclusive

 

in the following pages you will find their answers. it have consequences in the real world.

* * * *


( second passage )

esplorazione del territorio del discorso terapeutico

*

senza perdere tempo con circumlocuzioni semantiche per molti astruse, vi mostro da subito le forti caratterizzazioni delle cellule staminali disseminate nel sistema nervoso centrale, su cui si costituisce la mia nuova frontiera di cura del “male di alzheimer”. attraversata con sconvolgente successo terapeutico e che con estrema soddisfazione è copiata nell’indirizzo scientifico. essa è valida anche nella cura di prevenzione. e che, date in esse la centralità strategica della mia scuola terapeutica, desidero immediatamente attenzionare nelle acquisizioni scientifiche dei propri caratteri. dati eziologici

1) le cellule staminali sono presenti e sono disseminate nel cervello adulto (Gace, 2002, sui vertebrati e Goldman, 2003, sull’essere umano).

 Ma in questa guerra tra ricercatori dove la disperazione di un invisibile traguardo  si fonde all’ossessione fantasmatica, un mio collega di Valencia si auto-definisce, lui, lo scopritore…..mentre in effetti e’ solo un meccanico del pensare e del pensiero (oscuro di visione), e’ uno specialista di ”microscopia elettronica”. Se scopre che altri ricercatori hanno nuove ”visioni” lui le controlla attraverso la ”microscopia elettronica” e poi afferma di…essere il primo al mondo…..

2) queste cellule staminali presenti nel s.n.c. possono generare cellule specializzate neuroniche dopaminergiche che svolgono le stesse funzioni dei neuroni.

3) intraprendendo la via del differenziamento “specializzato” neuronico dopaminergico, esse, si “dirigono” verso l’area neuronale danneggiata per “sostituire” nelle funzioni – del tessuto di cui fanno parte – i neuroni “morti”, vittime del Male di Alzheimer.

4) una ulteriore fantastica, straordinaria caratteristica del corredo genico delle cellule staminali(stem cells) è quella in cui le proteine, in esse presenti, esercitano e svolgono la funzione di captare i segnali provenienti dall’esterno. e ricaptarli all’interno della fisiologia delle cellule neuronali.

5) in tale ruolo le proteine non solo inducono le cellule a differenziarsi ma inducono la stessa cellula a rispondere a tali richiami, a tali segnali.

queste sono “le leggi” della “natura” del funzionamento del sistema nervoso centrale dell’essere umano. lì ho agganciato e illuminato non solo i ruoli svolti dall’eccitazione neuronale dell’attivato Super-ego e quelli manifestati dall’umiliazione sotterranea della depersonalizzazione egoica.  coincidenti nel primo caso, con immissioni di dopamine endogene dall’area tegmentale ventrale. E, nell’altro caso, con le azioni devastanti di una forte riduzione della produzione dopaminica e/o -nelle patologie piu’ gravi- da irruzione di endogeni insulti tossici. per elaborare una connessione in questa opera prima di scoperta mondiale dottrinaria, l’attraversamento e l’inclinamento tendenziale risiede in un a priori scientifico che mostra i segni delle emozioni osservati sul cervello e che ho richiamato all’inizio di questa diffusione della mia ricerca. Quindi le emozioni sono alla base del fondamento degli accadimenti differenti e differenziatori delle relazioni fisiologiche del S.N.C.

TERAPIA DI INDUZIONE NELLA SINAPTOGENESI

Ho incontrato e usato i conferimenti di “natura” dati per la “autoriparazione”della funzionalità neuronale, per costruire la mia pratica terapeutica – di cura e di prevenzione – ricorrendo alle “leggi della neurogenesi compensatoria”. Indicata da me e dai miei scienziati collaboratori attraverso specifica tecnica di «induzione nella sinaptogenesi». In questi scenari di linguaggio di riscontrabilità accetto con profonda soddisfazione dottrinaria le osservazioni scientifiche e le sussunte esplicitazioni di miei due colleghi, i prof. H. Mizoguchi e Machiko Matsumoto della Health Science University of Hokkaido, Ishikari, che unitamente ad altri due prof. Kiguchi e H. Nagase, intervenendo in seminari internazionali di neuroscienza hanno compiuto passi di “reinterpretazione scientifica” direttamente seguendo le mie indicazioni e la mia direzione. Con siffatte irrorazioni scientifiche – per il momento – ho elaborato il primo slancio vitale della canalizzazione della mia scuola terapeutica nelle stesse acque scientifiche profonde che la alimentano vittoriosamente sulla cosiddetta “incurabilità” del Male di Alzheimer.

* * * * *


( third passage )

                                                             «TEMPO»

                                                                      e

                                                              «SPAZIO»

«nella costruzione della ricerca, atterrata nella colossale scoperta della causa d’origine del Male di Alzheimer».

la dinamica «storica» della genesi umana nell’eziologia.

l’intuito o il lampo di genio o la visione d’aquila in picchiata nei territori del tempo di fatto costituisce l’opera per una ricerca di saperi che pulsa di vita invisibile ma d’attraversamento iniziale monocellulare. Questa ricerca effettuata in tutto il pianeta con successi terapeutici conclamati ormai da oltre quindici anni si introduce in un viaggio indietro nel tempo spaccato dal rumore assordante della prima formazione in vita – di nascita e crescita- dinamica trasformativa ed evolutiva. Da li, da quel primo istante di fotosintesi dell’esistenza e successive decomposizioni molecolari, io e il mio gruppo di scienziati abbiamo ripercorso gli accadimenti delle fondazioni di caratterizzazioni trasformative energetiche di psicobiologia e di cui le cellule staminali specializzate sono la finalizzazione creata proprio da quelle originarie pluripotenti. La mia via di studio di ricerca segue percio’ a ritroso nel tempo i cammini della natura e i processi delle formazioni e composizioni naturali. E che ora si illumina nell’indirizzo metatemporale di un altro clamoroso successo di conferma. In questi giorni il giapponese Yamanaka (io da quasi venti anni vivo accanto e dentro al mondo di cultura e ricerca giapponese e che da allora ha finanziato costantemente, continuamente i miei studi, i miei viaggi) ha ricevuto il Nobel per le sue ricerche sulle staminali. Yamanaka e Gurdon (inglese) hanno riprogrammato con modificazione genetica cellulare gli accadimenti di nascite staminali in un rovescio del cammino temporale non piu’ evolutivo ma involutivo, cioe’ tornare indietro nel tempo. proprio ed esattamente come io e i miei scienziati collaboratori abbiamo determinato nell’opera di ricerca oltre la farmacologia, senza la farmacologia. La retroazione del tempo e’ il cammino unificante di base scientifica per vincere mali ed etica. entrambi dannati.

ogni forma di vita, nella sua caratteristica genica e/o morfologica è legata a specifici vantaggi adattativi. La conferma ormai s’accade anche nei laboratori. In 21 anni di test i batteri di “escherichia coll”, coltivati all’Università del Michigan, hanno prodotto su 20mila generazioni, 41 mutazioni. e l’esigenza adattativa, creatasi o formatasi in connubio con meccanismi di protezione, è stata osservata da Yokoyama e colleghi comparando il “lepidopus ficthi” o pesce sciabola, che è un pesce delle profondità marine, ad altri pesci di superficie. La mutazione che ha generato la sensibilità per il colore blu si è verificata perché nella catena di aminoacidi si è persa evoluzionisticamente una molecola (la 86ma) di una delle proteine coinvolte nella vista.

« legge dell’utilità» e «legge di sopravvivenza»

aspetti biologici di “mantenimento” e “superamento” nel trasformismo evoluzionista

lungo i canali di «tempo» e «spazio» anche il «cervello» è venuto alla luce da quella dimensione dell’attività creatrice che solitamente e genericamente è concettualizzata con il termine identificativo di «natura». accedendo scientificamente alla cognizione – liberata dalle sponde della filosofia anatomopatologica – il cammino del «cervello», nella caratterizzazione endogena, soggiace a due incomparabili, fantastiche spinte di genesi autoattributiva. in cui nella centralità metatemporale della coazione “a ripetere” essa stessa si fonda, si mantiene, si sviluppa, solo se supera la convalida quantistica della “legge dell’utilità” e della “legge di sopravvivenza”. Per verificare questi aspetti biologici di “mantenimento” e “superamento” – cioè di fatto “trasformismo e evoluzionismo” – basta osservare in qualsiasi museo di antropologia le agghiaccianti autoevoluzioni del nostro genere umano, lì esposte in devastante senso ammonitivo tra sale e saloni. Come in vari fotogrammi di caratterizzazione temporale ora abbiamo davanti ai nostri occhi solo teschi spettrali che in un agghiacciante giuoco di composizione umana evocano direttamente la tragica solitudine evoluzionista del genere. “Dietro” i teschi, come cartina di tornasole, non solo c’erano esseri che ora fuoriescono dalla propria finestra metatemporale per “perturbare” i posteri, ma soprattutto c’è una fonte straordinaria per “allargare” e suggerire una più profonda e reale organizzazione del pensiero scientifico sui presupposti energetici di induzione psicobiologica alla vita.

*

La natura è nei presupposti energetici di autoinduzione psicobiologica alla vita

In miliardi di anni di risposte neuroistocompositive primariamente esigite (step-to-step) da qualsiasi forma di vita esistente sul pianeta, si è creata e composta – in esse stesse – una struttura neurologica reggente, strumentale al compimento delle sue stesse esigenze di funzionalità. Nell’ambito dell’agito, attraverso un ciclo di trasformazioni le “cellule specializzate” si sono aperte alla vita costituendosi nei caratteri dei vari tessuti disposti nella differenziazione. Questa “peculiarità” è propria di ogni singola specie, compreso il genere umano. Ma in tale opera di “autocostruzione”, di “automantenimento” e di “autosuperamento” non vive solo la forza esercitata ininterrottamente da queste attivazioni. La ricerca mondiale e di letteratura ha già osservato che ogni singolo tessuto ha generato e introdotto all’interno di se stesso un reclutamento di chiamata cellulare – differenziata e differenziatoria – nelle specificità agenti e che in un indirizzo di configurazione ha l’assegnazione e la capacità di “difendere” la vita del proprio tessuto. Nella potenzialità differenziativa delle stesse cellule staminali che possono essere pluripotenti, cellule staminali multipotenti e cellule staminali unipotenti, la «accertata presenza di gruppi di cellule staminali disseminate nel sistema nervoso centrale (snc) non solo fetale ma “anche” adulto (Gace, 2002, sui vertebrati e Goldman, 2003, su uomo) e che endogenamente sono capaci di dar vita a specifiche vie di differenziamento neuronico, diviene il crocevia, letteralmente la mia centralità insieme agli scienziati ricercatori che ardentemente sostengono e collaborano con lo stato progettuale di indirizzo della mia ricerca. Ricerca sospinta negli scenari drammatici, infernali, della terribile Malattia di Alzheimer per il recupero della funzionalità cerebrale, attraverso trattamenti terapeutici di induzione nella sinaptogenesi. Con una specifica tecnica di “sollecitazione psico-neuroimmaginale” i «segni delle emozioni» non solo sono stati osservati sul cervello da pochi anni ma soprattutto hanno attivato meccanismi rigenerativi del sistema centrale nervoso. e da me usati, sfruttati e indicati per trattamenti di ”induzione nella sinaptogenesi”. Un mio collega Bob Kerbel, conosciuto mondialmente, conduce ricerche e studi nel campo dell’angiogenesi. Cioè, sviluppo di nuovi vasi sanguigni a partire da altri esistenti. Tecnica che a sua volta è stata basilare per il canadese dott. James Perry, del reparto di neurologia del Sumybrook Healt Sciences centre di Toronto ed usata per la cura del tumore al cervello nei pazienti affetti da gliobbastoma, il tumore più maligno delle neoplasie delle cellule gliali che insieme ai neuroni formano il sistema nervoso. Ed anche in Italia il prof. Massimo Lombardi ha, in una inserzione pubblicitaria di una intera pagina sul giornale “Repubblica” del 25.10.2010, inteso diffondere “la tecnica di attivazione delle cellule staminali della moderna medicina autorigenerativa” nella applicazione oculistica. Ormai mi è chiarissimo che tutti i più bravi ricercatori di tutto il mondo si stanno gettando nel mio indirizzo di “protocollo”, d’induzione nella sinaptogenesi, per essi di riferimento, per attivare le cellule staminali. E che io (con la mia equipe) ho per primo al mondo aperto, attraversato e diffuso nella prassi e in letteratura. Mi aspetto che qualcuno di loro dica da dove gli è venuta l’idea …

«il super-ego»

dispiegamenti psicobiologici approdati alla coscienza

Nel mio metodo di scuola terapeutica dottrinaria per sconfiggere il Male di Alzheimer ed anche sugli enunciati per prevenirlo e’ emersa una inviolata terra di procedure e dispiegamenti psico-biologici indirizzati e approdati alla ”coscienza” del malato proprio poiche’ direttamente li ho correlati al linguaggio delle leggi che governano l’inquieta natura umana del super-ego. Natura umana vessata dall’etica, dalle allucinazioni della non risolta sofferenza dell’io, percepita e riconosciuta solo inizialmente dal malato stesso ancora nella pienezza del se’. E da noi scienziati osservata nelle manifestazioni d’affondamento neuro-biologico. Ma soprattutto notato nei continui miglioramenti con il ”mirato” e paziente (direi ossessivo nella specificita’ reiterativa) trattamento della mia scuola psico-biologica, introdotta per la elevazione cognitiva di sequenze di recupero identitario, basato sulla riacquisizione della capacita’ di riflessione.


( fourth passage )

*

traditional science gets down to alzheimer’s disease

con la mia colossale scoperta della causa d’origine del Male di Alzheimer (FATTORI UMORALI E DOPAMINE)

ho, abbiamo, la scienza ha scavalcato, superato la storica definizione di ”male incurabile”.

l’incontro con il dolore. l’incontro con l’umiliazione del self

l’incontro con il Male di Alzheimer

Le neuroimmagini della risonanza magnetica evidenziano l’agghiacciante patologia della malattia di Alzheimer. Le «placche» – inamovibili e irremovibili a qualsiasi strategia di ricerca – inchiodano ancora attualmente la scienza all’impotenza e la consegnano alla letteratura con il termine drammatico di “incurabilità”. Nell’universo scientifico, fortemente connesso agli istituti e ai laboratori di ricerca, aperti e operativi in tutto il pianeta, si accompagna la “misurazione” dei tentativi di comprensione e soluzione solo con il tradizionale e classico paradigma d’equazione valutativa: «non “diminuendo” e non “riducendosi” nella visibilità della pec lo spessore e l’area del danno patologico, anche i tentativi effettuati dai ricercatori sono conseguenzialmente errati. Bruciati tra le ceneri del fallimento investigativo». Questo assolutismo aprioristico di scaturigine osservativa e di soggiacente formulazione connessa nell’indirizzo terapeutico – soprattutto se collocato nei percorsi di logica non ortodossa di ricerca e di studio – ha l’eco estremo di una catalogazione dogmatica. Perciò, nella decifrazione assoluta e nella comprensione “totalitaria” può essere anche errata. Particolarmente nelle ottiche sperimentali dovrebbe cadere la ricezione univoca e convergente dell’ascolto … il sapere può nascere anche tra gli “anomali”…. percorsi investigativi, soprattutto tra gli scienziati e ricercatori di “contro-corrente”. Del resto in questa aderenza tra principio di abitudine e senso anche Ferenczi ha addirittura definito ogni congettura dettata solo dal conservatorismo culturale tradizionale – mostratosi in qualsiasi “cultura” del pianeta – con sarcasmo e ironia come “la patologia delle società analitiche”. Il vero volto della mia ricerca e delle definizioni di scuola terapeutica di cura e di prevenzione del Male di Alzheimer – proprio con i concetti di Ferenczi – entra di diritto nell’esigenza che lega l’interrogazione alla sua risoluzione.

con la mia colossale scoperta della causa d’origine del Male di Alzheimer

                                                   il Male di Alzheimer

                                                        io l’ho sconfitto.

                                                    il Male di Alzheimer

                                                          io lo prevengo.


( fifth passage )

la tradizionale ”incurabilita’ ” del Male di Alzheimer superata con uno stravolgimento di clinica procedurale

processi di neurogenesi compensatoria

*

pu16

ricostruzione e ristrutturazione nel s.n.c.

(sistema nervoso centrale)

induzione di sinaptogenesi

la ricostruzione e la ristrutturazione di una corretta conduzione degli impulsi nervosi nel snc (sistema nervoso centrale) si accade con l’autostimolazione energetica delle cellule madri (staminali), cioè embrionali neurotrasmettitori, dove io traccio nuovi neurofilamenti. Nuovi ponti endogeni di nuovi neuroni. Proprio grazie alle ”cellule staminali presenti e disseminate nel cervello adulto”. E che sono state osservate in letteratura per primi da Gage, 2002 e Goldman, 2003. Nell’indirizzo dottrinario la mia procedura strategica prende il nome di processi di di neurogenesi compensatoria di induzione nella costituzione di sinaptogenesi.

la caratteristica anatomica delle cellule staminali del sistema nervoso centrale (snc)

*

C’è una suprema constatazione da porre nella massima evidenziazione per gli studi dei ricercatori. Come già dimostrato in letteratura su esperimenti provati su topi «le cellule staminali del snc, particolarmente quelle delle aree danneggiate (è stato osservato nella zona del giro dentato e in quello sub-ventricolare) si dirigono verso l’area danneggiata e si differenziano in neuroni dopaminergici». Questo ha affermato la letteratura. e qui si ferma. Proprio in funzione non solo della mia esperienza di studio di ricerca, di cura e di prevenzione, ma da una logica che è al contempo ad essa direttamente sottostante nella conseguenzialità causale (cioè, se si verifica il danno in un’area del snc, le cellule staminali presenti non solo emigrano verso le zone danneggiate ma addirittura da sole si differenziano in neuroni dopaminergici) che, si deve trarre l’azione per la possibilità di soluzione del male di alzheimer. In effetti, per farlo comprendere similmente con una metafora di riscontro, è come se osservassimo una drammatica scena dove un bambino scivola in acque tumultuose di un fiume ed un soccorritore si getta tra i vortici per salvarlo ma affoga e muore. Noi riproponiamo esattamente la stessa dinamica delle cellule staminali che (addirittura differenziandosi in neuroni dopaminici) corrono a soccorrere la zona neurale dell’snc ammalata. e lì, in quella area neuronale di deplazione dopaminica, inoltre avvelenata da insulti tossici, essi stessi trovano la morte. E’ così che la patologia, il deficit neuronico non solo non si ferma, ma si estende. Oppure, ancora con altro esempio rappresentativo delle cellule staminali che si dirigono verso la zona malata neuronale e, per sostituire i neuroni “bruciati”, esse stesse si differenziano in neuroni dopaminergici, immaginiamo i pompieri che corrono verso un fitto bosco in fiamme per soccorrere e spegnere l’incendio ma che circondati dal fuoco essi stessi muoiono bruciati. La stessissima sorte mortale accade alle cellule staminali soccorritrici (e che in tale compito e in tale funzione – ripeto – addirittura si differenziano in neuroni dopaminergici per sostituire, nella zona danneggiata, i neuroni malati, non funzionanti, per l’incipiente Male di Alzheimer).


( sixth passage )

la straordinaria, eccezionale novita’ eziologica e’ che

”le cellule staminali nell’opera di soccorso differenziatesi in neuroni dopaminergici e che emigrano verso la zona danneggiata per sostituire i neuroni malati di alzheimer, per cosi far rifunzionare il tessuto cerebrale di cui fanno parte, vengono ”inghiottiti” da una desertificazione di non continuita’ neurotrasmettitoriale, di deplazione dopaminica. E/o questi nuovi, endogeni, neuroni in processi costitutivi, sono ”avvelenati”, ”muoiono” perche’ quella area e’ ”area di gravi insulti tossici”. e che ha gia’ ucciso, avvelenandole, asfissiandole, le altre, giacenti, cellule neuronali. cosi la patologia si estende, cosi il male aumenta.

noi dobbiamo fermare la sorgente endogena di deplazione o di riduzione della produzione dopaminica con connessa soggiacente, sotterranea degenerazione patologica scatenata -oltre la deplazione dopaminica- anche dalla sorgente endogena degli insulti tossici. La tragica sorgente di produzione endogena della deplazione o riduzione dopaminica e/o di insulti tossici e’ determinata da cio’ che e’ insopportabile per il sistema nervoso centrale ”profondo”. Il malessere psicologico d’umiliazione continuata e continuativa che ferisce il superego, umiliazione del self, presenta il suo conto con l’insorgenza neuro-degenerativa. Il Male di Alzheimer tragicamente la caratterizza. Si necessita una inversione e rovesciamento comportamentale. scatenante -nei casi piu’ gravi della patologia- addirittura una reiniziazione della produzione dopaminica nell’area tegmentale ventrale. Oltre al normale, fisiologico, aumento d’intensita’ nella sede di produzione di dopamina, nell’area profonda del cervello, area tegmentale ventrale. Dopamina endogenamente prodotta ed immessa dall’estasi e dai ”soddisfacimenti” super-egoici dei ”bisogni” segreti del paziente. D’immediato la dimensione neurodegenerata della patologia non solo e’ bloccata, si ferma, ma una nuova frontiera di nuovi tratti e filamenti nervosi compare. Endogenamente si inizia, si avvia, sorge la costruzione di nuovi ponti di endogeni nuovi neuroni. Il godere istintuale d’abissi e’ connesso ”immediatamente”, fisiologicamente, all’attivazione del pulsare invisibile del super-ego, nell’area profonda del cervello, area tegmentale ventrale, sede della produzione dopaminica. Dai fondali cerebrali alle fasi di comunicazione ed interazione di nuove vie sinaptiche nel s.n.c. ora, con tale rovesciamento comportamentale, le cellule staminali differenziatesi in neuroni dopaminergici, sostituiscono quei neuroni malati o avvelenati o morti per azione autogena. Il tessuto neuronale del snc riprendera’ a funzionare normalmente, secondo e compatibilmente con la propria dimensione del carattere genico neuronale. Senza piu’ essere avvelenati, uccisi dall’area tegmentale ventrale che non immette piu’ in circolo la deplazione o riduzione della produzione dopaminica e/o concomitanti insulti tossici, ma immette dopamine, naturali, il malato non sara’ piu’ nell’inferno del nulla. riprende ad essere presente in se stesso.

grazie alla mia terapia,

grazie alla mia scoperta,

grazie ai miei studi e ricerche mondiali.

grazie alla mia volonta’ e alla mia passione.

soprattutto grazie al mio anticonformismo (di ricerche, di studi, di vita).

e non solo al talento che madre natura mi ha donato.

****

pu17


( seventh passage )

sintomatologia e conseguenze

autoriparazioni effettuate in natura dalle cellule staminali

la dimensione della risposta endogena dopaminica e endorfinica dell’attività creatrice, postasi al servizio della guarigione dei tessuti e degli organi biologici danneggiati e/o malati – valutati con differenti scale valoriali di deficit – è sviluppata esogenamente usando la farmacologia, i trapianti o – dove possibile legislativamente – con gli ancora sperimentali innesti delle cellule staminali. Ma per quanto riguarda specificatamente tutte le patologie degenerative del sistema nervoso (Alzheimer – Parkinson – Sla) la farmacologia malgrado gli enormi sforzi delle ricerche a tuttora non è riuscita né a curare e debellare il deterioramento e neppure ad offrire una linea di reclutamento cognitivo per gli approcci preventivi. Da siffatta generale, terribile, constatazione nel riflesso valutativo emerge specificamente la devastante consapevolezza di un’attuale non soluzionabilità dell’infernale Male di Alzheimer. ma se – come d’obbligo nelle necessità sperimentali di indirizzi e logiche alternative – si trascende il cammino delle elaborazioni farmacologiche rilevatesi di fatto, se non inutili,insufficienti, gli attuali studi di letteratura consentono l’accesso a contenuti “di linea” che già supportano – addirittura da un fondo eziologico – la mia “visione” di caratterizzazione e d’espressione curativa e preventiva. Oltre la stessa governabilità della logica che non può essere sottratta dalla propria generazione nelle gestazioni, posso relatare che nell’investigazione sulle “autoriparazioni” effettuate in “natura” dalle cellule staminali, sia Bjorklund sia Lindvall, 2000, hanno affermato che questi meccanismi di riparazione presenti anche nell’uomo offrono «risultati che sembrano molto promettenti». Proiettando l’individuazione nell’avvicinamento cognitivo, abbiamo a disposizione – come turbina che la alimenta dal “di fuori”, legato al sapere ortodosso – tutta una soggiacente, poderosa, rintracciabilità scientifica che di fatto converge e, nella rovesciabilità analitica, sostiene similmente a macigni paradigmatici d’eco dottrinario la mia accertata percorribilità di successo terapeutico. compiutosi nelle due forme d’attraversamento: di cura e di prevenzione.


( eight passage )

fondamentali aspetti di letteratura

i processi di neurogenesi compensatoria

*

c’è un peptide, il fattore di crescita alfa (tgf – a) che interviene nei processi di riparazione di vari organi. nella sperimentazione (su topi) aumentando la quantità di tgfa a disposizione delle cellule si è osservato che «il tgf-a aumenta la proliferazione di cellule staminali quando è iniettato nel cervello» (fallon ed altri gruppi, 2000). sempre nella linea di spettacolosa sostenibilità cognitiva contenente assegnazioni logiche scientifiche confermative per il mio saggio di scuola nella ricostruzione e prevenzione di deficit del snc, vittima del male di alzheimer, (basta innestarle nell’induzione di veridificazione) mostro un’altra, eccezionalmente illuminante caratterizzazione paradigmatica di riferimento soggiacente analitico e epistemologico. nei topi fatti “ammalare” nel sistema nervoso con danneggiamento degenerativo meccanico si osserva che «le cellule staminali migrano verso l’area danneggiata e si differenziano in neuroni dopaminergici» mentre nei topi sani con l’iniezione del fattore di crescita tgf-a, il peptide che interviene nei processi di riparazione di vari organi, si nota che, dopo pochi giorni, si ferma la proliferazione delle cellule staminali… dalla sponda di logica constatativa, di fatto, è il significante che non necessitando il “soccorso”, le cellule staminali “non continuano” ad aiutare il tessuto di cui fanno parte. in un riconoscimento metaforico è come se un’autoambulanza con medici a bordo è costretta a partire per una presunta necessità di soccorso ma poi, verificando le condizioni salutari non abbisognevoli d’aiuto, ritorna nel proprio luogo di “attesa per il pronto soccorso”. allora, è importantissimo conoscere – nel mosaico delle componenze – questo processo cellulare “naturale” di “soccorso” perché esso «è parallelo al recupero delle funzioni perse a causa del danno dell’area nigro-striatale»(fallon ed altri, 2000). in queste osservazioni, di scuola dottrinaria, costitutive dei “processi di neurogenesi compensatoria” anche ardvidsson, 2002, ha rilevato che “tale processo cellulare” s’instaura a seguito di danneggiamenti ischemici e/o d’altro tipo e che inoltre già esiste «il rimpiazzamento dei neuroni ippocampali», sottolineato negli accadimenti da nakatoni, 2002.


capitolo 9 or ninth passage

i fattori umorali e dopamina

nella ricostruzione e nella degenerazione del s.n.c.

*

la dimensione psico-neurobioenergetica della creazione, all’interno della sua “natura”, ha compiuto il senso della sua traccia e della sua rintracciabilità nello spazio della funzionalità. sia nel bene, sia nel male. sia nel benessere, sia nel malessere. le cellule staminali – in ogni ordine di propria specificità agente – soggiacciono esse stesse, in primis, alla legge dell’utilita’. osserviamole (le cellule staminali neuronali) nella fenomenologia ombelicale che le lega ai fattori umorali. una irreversibilita’ propria, di fonte d’appartenenza fisiologica, lega le cellule staminali neuronali alla ”appartenenza umorale”. e le condiziona nei propri attraversamenti. l’apparizione della comprensibilita’ endogenica-esogenica, corrispondente alla relazione dei fattori umorali agitanti i fondali genici costitutivi della propria scaturigine, devono essere acquisiti nella padronanza scientifica. il sole della ricerca cresce nelle proprie coltivazioni avvicinate nelle soluzioni tendenziali. spalanchiamo gli orizzonti ai nuovi saperi fuoriuscendo proprio dai territori scientifici già acclamati. illuminiamoli, nella profondità d’ordine di verità e di base di lancio, per nuovi concetti terapeutici. i miei e che di fatto da essi sono totalmente avallati. oltre al peptide tgf-a, fattore di crescita che interviene nei processi di riparazione di vari organi, e che ha aperto la strada della comprensione delle basi cellulari e molecolari dei processi di neurogenesi compensatoria, altre acquisizioni scientifiche dimensionano positivamente la mia scuola terapeutica di cura e di prevenzione dell’alzheimer. soffermiamoci sulla dottrina, inspirata dalle ricerche concentrate sui fattori umorali. dopo il tgfa, kuhn ed altri hanno rilevato il egf (fattore di crescita epidermico) e ilfgf2 (fattore di crescita 2 dei fibroblasti). inoltre, come emancipazione valoriale di costituzione curativa e preventiva soggiacente, benraiss, 2001, ha scoperto il bdnf (brain derived neurotrophic factor) che ha la specifica qualità operativa di indurre il differenziamento dei neuroni che occupano, invadono il neostriato. ancora, il nerve growth factor (ngf) è il prototipo delle neurotrofine o fattori di crescita nervosa e che – afferma la letteratura scientifica – sembrano possedere il compito di reclutamento di nuovi neuroni in aree encefaliche non neurogeniche. tutte queste caratteristiche delle sopra menzionate neurotrofine io le ho richiamate all’attenzione degli studiosi, dei lettori, dei ricercatori, perché nella mia scuola terapeutica di cura e prevenzione dell’alzheimer, di fatto, con specifica tecnica di richiamo induttivo nella sinaptogenesi, ha effettuato il reclutamento, il differenziamento e il rimpiazzamento dei neuroni degenerati a causa del male di alzheimer. con questi richiami di letteratura ho già assegnato grande forza contrattuale alle mie osservazioni di aver per primo al mondo sconfitto e prevenuto il terribile, agghiacciante, male di alzheimer. dalle sponde della ricerca acquisite, irrompe già la soluzione “tendenziale”. sintonizzati su esse imparerete più presto a volare nella coscientizzazione della “superabilità”, sulla “curabilità” di un male d’alzheimer che ora io ho bruciato e disperso nelle ceneri, dissipando nel vento i tragici deficit neurologici e la sua protervia di incurabilità.


( tenth passage )
pu18

l’immane, colossale, rivoluzionario sole libero giocondo e fecondo del ”mio protocollo scientifico di cura donato a beneficio della umanita’ ”

il corredo genico di alcune proteine delle cellule staminali è captare i segnali provenienti dall’esterno e ricaptarli all’interno delle cellule

*

date tutte le premesse scientifiche richiamate sin qui ed enunciati i principi di fondo su cui si basa la mia cura terapeutica per sconfiggere ed anche prevenire il male di alzheimer, ora vi indico la prassi da seguire, il protocollo. ma ancora – proprio in funzione dei richiami e delle sollecitazioni psichiche della mia dottrina terapeutica che squarcia l’assolutizzazione del male di alzheimer – desidero richiamare all’attenzione, a priori, due importanti presupposti scientifici. ricordate sempre, quando con illimitata pazienza e profondità d’amore “operate” e curate un malato di alzheimer, che non siete soli. ricordate che anche nei casi più gravi della patologia, dove il malato sembra non rispondere alle vostre premurosissime, amatissime sollecitazioni voi avete alcune certezze assolute. oltre l’area densa di insulti tossici – e che corrisponde alla patologia del male di alzheimer – voi state parlando, di fatto, a <<una specifica, straordinaria caratteristica del corredo genico delle proteine presenti nelle cellule staminali disperse nel sistema nervoso centrale e che e’ quello di svolgere fisiologicamente, esercitare la funzione di captare i segnali provenienti dall’esterno. e ricaptarli all’interno genico delle cellule ». anche se il malato di alzheimer sembra sordo o amnesico in determinazione temporali, c’è sempre qualcuno o qualcosa in lui che vi sta ascoltando … perciò non vi scoraggiate, insistete sempre e vincerete. come da un lazzaro che risorge dalla sua morte, anche il paziente risorgerà, rivivrà in nuove vie sinaptiche attivanti la rigenerazione del sistema nervoso centrale. e ricordate sempre che questa resurrezione dell’attività neuronica del snc accade poichè «in tale ruolo le proteine – quelle che captano i segnali esterni, quelle che vi ascoltano non solo inducono le cellule staminali a differenziarsi e a specializzarsi ma inducono la stessa cellula non solo a captare i segnali esterni ma a rispondere a tali richiami, a tali segnali». è solo questione di tempo. come una mamma in dolce attesa accarezza il suo feto, il suo bambino che verrà alla luce, alla vita, così voi – similmente – state portando, nella riattivazione e riorganizzazione delle comunicazioni neuronali, alla costituzione di nuove vie sinaptiche nel sistema nervoso centrale. grazie alla mia scuola dottrinaria di terapia di induzione nella sinaptogenesi. il malato di alzheimer è di fronte a voi. quello che siede davanti al vostro cuore, alla vostra anima e soprattutto ora dentro la vostra capacità di illuminato guaritore scientifico (e non di apprendista stregone) è una persona che in un riconoscimento solo formale vaga in tenebre neuroniche paralizzate e paralizzanti senza riuscire a distinguere ogni raccoglimento di pensiero. la vita umana s’inscrive così nella veemenza tragica dei suoi valori di visibilità agghiacciantemente ammonitivi. il caro soggetto ammalato d’alzheimer può o non può riconoscervi ma soprattutto non “si ricorda” nella continuità neurotrasmettitoriale. divenendo un “vostro” paziente, siete in un’esigenza tumultuosa di soccorso che si impone.


( eleventh passage )

primo intervento terapeutico

il ”bloccaggio” delle emissioni degli insulti tossici nel snc. e/o l’aumento della produzione delle dopamine, sede area tegmentale ventrale, area profonda del cervello.

dopo aver osservato i danni della patologia, svelate dalla risonanza magnetica come primo atto cercate in lui delle “verità nascoste”. quelle che hanno ferito, soprattutto umiliato in continuità irrevocata il suo super-ego. e che proprio dall’umiliazione inflitte al super–io il sistema nervoso centrale – costituitosi in punti strutturali di dinamiche ben definite nelle abituali percorrenze psico-bio-chimiche d’improvviso e conseguenzialmente emana, genera, mette in circuito neuronico una forte riduzione o deplazione della produzione di dopamina propri veleni, fiancheggiandola con immissione di propri insulti tossici. come già dimostrato prima scientificamente, in questa difficoltà neuronica, le cellule staminali che sono disperse nel cervello adulto ora si dirigono «naturalmente» verso l’area in deficit, tossica. ed in questa caratterizzazione di “soccorso”, ripeto, esse stesse si differenziano in cellule neuroniche proprio per rimpiazzare i neuroni avvelenati, morti. costituenti la valorietà del danno patologico. ma anche queste cellule staminali – reitero – divenute neuroniche vengono avvelenate, muoiono, poiché il snc continua ad emettere insulti tossici. poiché la vita psichica, il sé del soggetto è in sofferenza umiliativa. le cellule nervose, i neuroni, sono ”infettati” dagli ”insulti tossici” che producono un aumento di ”beta amiloide”, la proteina che nell’alzheimer si accumula a formare le caratteristiche placche. le ”beta amiloidi” non sono la causa del male di alzheimer, ma sono la conseguenza di accumulo degli agenti ”insulti tossici”. questo è il punto centrale dell’intervento strategico terapeutico, di attivazione per induzione nella sinaptogenesi. è in questo preciso istante che si necessita l’intimità della trasformazione. di coglimento dottrinario. e di protocollo scientifico. come in un campo magnetico d’attrazione, la ricostruzione e la ristrutturazione del sistema nervoso centrale passa per lo “stoppaggio”, per il “bloccaggio” delle emissioni degli insulti tossici.

dopamine ed endorfine di endogena autogena produzione fisiologica del s.n.c. (area tegmentale ventrale) nella costituzione di ”nuove vie sinaptiche”.

costruendo ”nuovi ponti di nuovi, endogeni, neuroni”.

noi dobbiamo – proprio dal rovesciamento dei rifornimenti bio-chimici d’emanazioni endogene naturali, cioè dopamine ed endorfine e non più veleni e insulti tossici – generare, con le nostre parole di forza psico-energetica-neuro-biologica super-egoica e di sveglia, la attivazione neuronale “benefica”. quelle dopamine ed endorfine collegate, connesse agli stati emotivi dei piaceri profondi, abissali, di forza ”curativa” terremotante nell’istinto. che il paziente (ma ogni essere umano in tale fisiologia e’ paziente a se stesso) totalmente, assolutamente, necessita. il bisogno realizzato, spalanca l’estasi. che attiva, per univoca convergenza immediata, tra fattori umorali, dopamine, super-ego, sotterranei di ”procedura di cura”. piu’ ”innalziamo” il paziente in questi ”godimenti del super-ego”, e piu’ si manifestano i principi basici ricostruttivi delle neuroniche ”nuove vie sinaptiche”. costruite da ”nuovi endogeni ponti di nuovi, endogeni, neuroni”.


capitolo 12 ( twelfth passage )

la mia scuola terapeutica di cura, attraverso la costituzione di nuove vie di conduzione nervosa – attivata dall’induzione umorale di “ricaduta positiva” – può essere descritta in un prontuario che, però di fatto è nel fondo dello stesso paziente. scendendo nel suo inferno, con le note del suo dolore raccolte e, agganciando, richiamando, reiteratamente, ossessivamente e simbologicamente dei segreti godimenti del paziente, la cura terapeutica si dispiega e, per induzione di sinaptogenesi, lo farà risalire nella propria interpretazione del sé originario. il recupero della appropriazione superegoica lo terrà lontano dall’esperienza afflittiva – degenerativa – dell’umiliazione e del proprio precedente “mostrato” annichilimento. essa, e solo essa, ha generato – come fonte di sorgente – la sintomatologia e la patologia della malattia neurodegenerativa dell’agghiacciante, infernale, alzheimer. attraverso un adeguato colloquio confidenziale possiamo coltivare e creare – dall’intimità abissale dell’istinto – la riuscita del recupero comportamentale corretto del malato del morbo di alzheimer. se attraverso la confessione istintuale della sofferenza viene soddisfatta la cattura della propria disperazione, dove l’umiliazione del sé ha generato l’origine del malessere trasformandosi in devastante malattia neurologica, noi possiamo allontanare questo male maledetto. rovesciandovi, dall’opposizione di contro-ordine di genesi neuronale (ossia dopamine invece di insulti tossici) meccanismi molecolari di attivazione rigenerativa del sistema nervoso centrale. è importante comprendere un elementare processo interiore che ferendo l’anima del paziente lo colpisce non solo in ciò che aveva creduto – come soggettiva interpretazione di riconoscimento – ma deprime, attaccandola, l’intera conformazione della soggiacente utilizzazione della conduzione e condizione nervosa fisiologica del snc (sistema nervoso centrale). quando è tolta la fiducia all’essere umano anziano, soprattutto quando «il cervello dell’anziano percepisce “sente” la umiliazione del se’ (che e’ fisiologicamente nei sotterranei pulsante di un invisibile super-ego)», si colpisce profondamente, radicalmente, con solo l’orgoglio ma la stessa struttura neurobiologica che sottende la conduzione degli impulsi nervosi. esso genera una daità fenomenologia degenerativa che è equazionale e proporzionale all’investimento strutturato, psichico egoico e super egoico ancorato nel proprio sé. è tanto più devastante la patolologia delle conseguenze devastatorie neuronali quanto più psicologicamente è nel soggetto “rigidamente” strutturata la descrizione del proprio sé. ogni azione che lo rende sofferente nell’io, finalizza il suo cammino degenerativo neuronale attraverso proprie accertate presenze di immissioni di mortali “insulti tossici”. figure “ostacolatrici” che inaridiscono le regolazioni delle interazioni neurologiche. l’energia positiva o negativa, cioè benessere o malessere della sostanza psichica, descrive i suoi soggiorni propri nella vita interiore dell’assorbimento istopatologico neuronale. la caratterizzazione di tali conseguenze sono lo stato eziologico di neuroni dopaminergici, capaci di generare e degenerare la qualità del tessuto nervoso. già la letteratura psicoanalitica – nella procedura comparativa d’orizzonte significativo che si tende – ci informa che un mondo scisso dal proprio emozionale è sintomatico della “schizofrenia”. la pena che soggiace alla umiliazione e alla frustrazione del proprio sé – genericamente – negli ultra settantenni allora può essere interpretata sui binari paralleli del dissolvimento dei neuroni dopaminergici. e, soprattutto, terrificantemente peggio, nella autoimmissione dal snc stesso, dei veleni chimici, gli insulti tossici. referenzialmente, nell’ultrasettantenne essendo stato tradito, umiliato il proprio sé più recondito, essendo stato ingannato il concetto che si ha della propria personalità quale mondo dell’io, s’accade una reazione. dal punto di vista istopatologico si osserva che i processi locali del mantenimento motoneuronale di sinaptogenesi, di neurogenesi si infiammano. avviene, s’accade endogenamente una drammatica, devastante, terrificante trasformazione della “qualità” degli input neuronali, culminante in una patologia di neurodegenerazione, di neurodevastazione sinaptica nel sistema neuronale centrale. la conseguente perdita – alla fine del processo – delle funzioni cognitive ci mostra l’inesorabilità terrificante, distruttiva della percorrenza dell’energia tossica generata dalla umiliazione della attività innanzitutto psichica (del soggetto malato di alzheimer). dove l’io e il sé per tanti anni – spesso ben oltre l’inizio dell’età pensionabile – hanno scandito e mantenuto l’ordine del funzionamento neurobiologico. la cura terapeutica del morbo di alzheimer deve far fiorire al malato una speranza, è lì che il linguaggio terapeutico deve far liberare – dopo averle ossessivamente sollecitate le dopamine, le neutrofine. naturali. di endogena produzione, sede area tegmentale ventrale. esse, e solo esse, attivano i processi di neurosinaptogenesi. ripeto: le dopamine, le neurotrofine naturali attivano i processi di neurosinaptogenesi. agganciando il motivo della disperazione, noi agganciamo la causalità della degenerazione e compromissione della corretta funzionalità del sistema nervoso centrale. corrispondendo la cura terapeutica al “bisogno” istintuale del super-ego, del malato, agendo nello spessore riparatore della speranza sostenuta dall’universo degli indicatori di atteggiamenti terapeutici “positivi”, noi lo sottraiamo al devastante nichilismo psiconeurobiologico. con tali modalità di “indirizzo di cura” la nostra sfera di intervento e di salvezza sarà in grado di determinare con “manipolazione per induzione” di “ricaduta positiva” la “nuova creazione” interiore del sistema nervoso centrale. partecipando – con i dati della conoscenza neuropsicobiologica – alla loro interiorità frustrata, umiliata, noi faremo fiorire dall’accettazione di scoprimento dei bisogni istintuali super-egoici del paziente, gli istanti di riconoscimento, di attivazione e riorganizzazione delle comunicazioni neuronali. costituendo – di fatto – nuove vie sinaptiche nel sistema nervoso centrale. per far fronte alla degenerazione del sistema neuronale centrale la cura terapeutica deve far intravedere (al paziente – malato) una diversa, esaustiva, recuperazione del sé. suscitando la reazione psicologica “positiva” si mantiene non solo il paziente nell’attenzione ma si riscontra – dal punto di vista scientifico – una tendenza al recupero e alla preservazione della traccia mnestica. essa “bypassa” la distruzione dei centri nervosi morti nella patogenesi. vengono invece – sostitutivamente – “recuperati” efficaci autorigenerazioni di nuovi neurofilamenti. costruenti nuovi ponti endogeni di nuovi neuroni. così – nel malato – queste mie forme terapeutiche generano nuovi esordi psichici; trasportando forze energetiche tendono a essere trasmesse e immesse nella progressione di nuova evoluzione della propria funzione neurologica. alimentando la crescita e il mantenimento delle cellule staminali anche adulte giacenti di “riserva” nel sistema neuronale centrale si accede nella determinazione della “nuova” struttura di sinaptogenesi neurotrasmettitrice. contenente il trasporto delle molecole indispensabili per il mantenimento funzionale dell’assone. approfondendo il tema della pratica terapeutica, in realtà è proprio il protagonista – malato di alzheimer che sceglie i suoi desideri (anche e a volte soprattutto quelli che non si possono,, non si devono confessare). esse sono esigenze irrinunciabili. del malato e della cura terapeutica. le sue confessate fantasie abbattono solitudine e malattia. egli è ricreato in una vita fittizia. in essa vive la sua cura. solo in esse (fantasie – esigenze) e per “via naturale” c’è l’antidoto alla malattia che lo tormenta.

pu19

il contributo formale della ”psicologia dell’estasi”, subalterna alle sollecitazioni motrici di fondamentali indicazioni e richieste d’abissi istintuali, ”liberate” dalla processione speculativa del crearsi di linea super-egoica, costituisce il presupposto che attiva -per l’appunto nel compimento delle richieste istintuali di senso di fondo super-egoico- la costruzione e frequentazione per filogenesi di nuove vie sinaptiche, veri e propri ponti di circumnavigazione sinaptica, qualificante di sviluppo e di superamento alternativo con definitivo scacco matto al male mortale delle placche, che comunque rimangono immobili, depotenziate delle sue stesse funzioni di agghiacciante mostro di morte neuronale. la dimensione emozionale, i fattori umorali, danno nel bene o nel male la spinta energetica alla stessa fisiologia o alla patologia che si mostrano chiaramente, nitidamente. nella valutazione qualitativa del trattamento terapeutico, l’approccio dunque è strutturato sulla base dell’ emozionalità, sui fattori umorali e particolarmente sul desiderio istintuale (inconscio e/o conscio) che il paziente sente. offrire al paziente, al malato, il “suo desiderare” ci proietta nell’uomo dove il senso del sé vive la propria proiezione neuronale. nel richiamare il senso del mancante ma desiderato negli abissi istintuali si disinnesca il carattere cronico degenerativo patologico. inteso nel recupero delle funzionalità neurologiche perse, dando una svolta non imprevedibile al contributo della psicologia dell’estasi super-egoica nella conseguenza dei trattamenti terapeutici. e clinici. a priori dobbiamo sapere che esiste una comunicazione, una comunione energetica, uno spessore di partecipazione delle dopamine di produzione endogena, naturali (sede area tegmentale ventrale, area profonda del cervello) e delle neurotrofine, nella esigenza e nella esistenza degli affetti e dei bisogni. esse elaborano e conducono i filamenti nervosi in proprie e specializzate funzioni di tessuti specifici, capaci di rispondere a tali segnali. le dopamine naturali del snc e le neurotrofine, nell’ottenimento per autogenesi stimolata dai fattori umorali di eccitazione esaltatoria del super-ego, mantengono questa capacita’ di svilupparsi; nelle fasi iniziali sono simili all’embriogenesi. nulla ci impedisce di procedere in questa direzione, anzi e’ proprio la conoscenza dell’origine della natura del sistema nervoso centrale che e’ essenziale per elaborare le strategie terapeutiche d’induzione nella sinaptogenesi. offrendo all’agire chimico e terapeutico la certezza che i possibili agganci emozionali d’eccitazione del super-ego sono di per sé sufficienti a determinare l’autorinnovamento neurologico del sistema nervoso centrale.


capitolo 13 ( thirteenth passage )

*

costruendo ”nuovi ponti endogeni di nuovi endogeni neuroni”

le leggi energetiche dell’autorinnovamento neuronale

la ragione della cura terapeutica e clinica è fortemente, significativamente, tratteggiata esclusivamente nella qualità delle leggi psico energetiche biochimiche del snc. sollecitarle attraverso i desideri, le passioni, i bisogni abissali istintuali del malato risulta essere l’impresa clinico-terapeutica che da sola sfida le forze terribili della patologia dell’alzheimer. i miei studi su pazienti mi hanno mostrato che la mia tecnica ha avuto la potenza di sollecitare l’autorinnovamento costruttivo di un nuovo e rinnovato tessuto neuronale di nuove vie sinaptiche che adotta e svolge le stesse caratteristiche strutturali e biochimiche dei neuroni dopaminici. danneggiati nel sistema nervoso centrale, degenerati per riduzione della produzione dopaminica e/o per la deplazione dopaminica. o proprio per l’esposizione ai forti, costanti, ossessivi, insulti tossici. siamo penetrati, così sia nella caratteristica patologica della malattia, sia nella progressione e formazione di un sistema neuronale sostitutivo e alternativo solo nei tratti. o, nei casi piu’ severi della patologia, proprio nella nuova neofisiologia del snc che svolge il recupero e la corretta organizzazione dei neurotrasmettitori. ripristinando e restaurando le funzioni del sistema nervoso centrale perse. la individuazione terapeutica e clinica (di cura e prevenzione) nelle immense ricchezze delle risorse energetiche – intimamente connesse ai desideri ed esigenze istintuali abissali (consce e inconsce) del paziente – mi hanno comunicato che con la vittoria dell’io del paziente (attraverso il suo più alto grado di idealizzazione simbolica egoistica dell’esigenza del sé) ha trovato egli stesso resurrezione motoria neuronale e nuova rappresentazione. ne ha preso il posto. in lui vedo di nuovo congiungersi, nel presente del sé, il passato e l’avvenire. vedo l’immensità della speranza che entra non solo nella presenza dell’io ma proprio nella cura. e nella prevenzione. in questo contesto posso affermare che una specie di miracolo salva ogni malato (e la famiglia) dal suo calvario. braccare subito i fattori degenerativi (insulti tossici) che entrano nella vita delle cellule neuronali distruggendole e uccidendole, deve essere allora la terapia clinica immediata che ci deve preservare da tali gravissime, invalidanti sintomatologie patologiche. e siccome sappiamo che la stessa nostra destinazione del carattere del snc dispone di noi, possiamo “regolarla”. incontrando, sollecitando, elaborando la vitalità nascosta nelle dopamine naturali del snc e nelle neurotrofine, con le sole parole “positive” (attingenti i bisogni, le esigenze, i desideri abissali istintuali del paziente) possiamo portare avanti il disegno ricostruttivo neuronale che risuona solo nella propria autobiografia. avendo compreso (e mostrato) che per genesi nell’attività del snc proprio i fattori umorali determinano il nostro benessere o il nostro malessere, abbiamo catturato l’invisibile protagonista – ma dalla doppia faccia – della commedia umana. dall’immaginario del proprio sé ha portato l’uomo anziano ad incontrare la sua distruzione. invece lo sfogo del malato di alzheimer nelle fantasie delle proprie abissali irrinunciabili esigenze istintuali, di reazione contrarie, suscitano resurrezione, rigenerazione, salvamento. il sistema nervoso centrale dietro il suo apparente silenzio – ma in effetti dietro regole invisibili frequentate – scaglia lo sviluppo delle sue realtà. non comprenderle nella eziologia non è solo prefigurazione di condizione dottrinaria insolvente ma riversamento d’aspettative di sempre incombenti possibilità di malattia. fino a mostrarlo in quell’abisso terribile, terrificante, agghiacciante, di morte delle capacità neuronali del snc. ora con questo trattato – di indirizzo chimico terapeutico – abbiamo gli strumenti scientifici e dottrinari cruciali per riportare il sistema nervoso centrale nella funzionalità per induzione nella sinaptogenesi. lì possediamo la possibile risposta di psicologia comportamentale alle sue esigenze. averle tradite ha elevato il sistema nervoso centrale al suo collasso.


capitolo 14 ( fourteenth passage )

l’anima del ”super-ego” e/o l’anima della egoica ”depersonalizzazione”.

nella nuova vittoriosa frontiera di attraversamento.

ho scoperto la causa di origine del male di alzheimer.

ho scoperto, per logica elementare di induzione, la cura del male di alzheimer.

ho scoperto la modalita’ scientifica per la prevenzione del male di alzheimer.

le sotterranee fonti e le connessioni dispiegative fisiologiche degli accadimenti neuro-biologici sono stati colti nel rapporto di saldamento del sorgere psichico. questa ricerca di cura e prevenzione dell’alzheimer li ha sottratti al silenzio agghiacciante della non traducibilita’. in questa illuminazione testimoniata scientificamente desideriamo per una maggiore radicalita’ e profondita’ abissale di saperi svelare gli attraversamenti scientifici dell’anima dell’ io superegoico e la depersonalizzazione egoica. fattori di precipizio nei baratri di desertificazioni neuroniche drammaticamente visibili… l’ io poggia su un fattore sottostante, l’anima. questa sottolineatura consente l’implicita’ logica delle azioni terapeutiche di direzione. la significativita’ primaria di sorgenza e di relazione e’ negli abissi inconsci dove le fonti dell’ io non solo soffrono e/o godono ma soprattutto si manifestano in vita o morte, in salute o malattia… conoscendo i passi, interiorizziamo il cammino della prassi. squarciamo gli orizzonti alle verita’ abbaglianti. raccogliamo le grida della visitazione. osserviamole nella condizione di manifestazione strutturale. il male di alzheimer ossia la umliazione del self. l’anima dell’ io e’ nella depersonalizzazione ma accanto allo svuotamento dell’ io reale ben evidente rimane intatta l’operativita’ primordiale della coscienza. l’anima dell’ io pero’ contiene sempre l’a priori della sua stessa fonte d’esistenza, dei suoi umori, dei suoi impulsi genici di estreme vite della psiche e dalla quale la coscienza emerge. il sole della scienza mostra che non e’ la psiche nell’uomo ma l’uomo e’ nella psiche. sapere dove cercare ci insegna sul come cercare. gli archetipi sono messi a confronto. ridare vita alle immagini del necessitato e desiderato abissale inconscio, consente il ritrovamento e la cattura terapeutica in un mondo del paziente freddo, vuoto, grigio, indefinito. l’immaginazione e’ anima. l’immagine dei desideri e/o del necessitato bisogno e’ psiche. la vivificazione delle immagini conduce alla fede psicologica, cioe’ proprio coscientizza il paziente di essere portatore di personalita’. l’immagine ”personificata” catturata, ripristina il senso dell’assoluto pulsare egoico e super-egoico nelle affermazioni delle sue conduzioni. la funzione terapeutica si muove dall’immagine al contenuto, dalle sensibilita’ delle immediatezze delle ”fantasie” alla psico-neuro- biologia del significato. ricomponendo l’anima dell’ io integriamo alla coscienza la funzionalita’ di possessione dei contenuti di caratterizzazione neurologica proiettata nelle segrete interiorizzazioni di – invisibili all’esterno- traguardi attraversati dalla energia della psiche unificata ai tormentati terremoti dell’inconscio, raccolti nei viali curativi dell’esistenza umana. li si portano alla luce le fonti della salute e/o delle malattie nei processi di svelamento delle caratterizzazioni. le caratteristiche istopatologiche dei neurofilamenti del snc aggregano le composizioni geniche per il necessario mantenimento e/o per la ricostruzione dei trasporti molecolari di proprieta’ neuroprotettive coinvolti nei processi di neuro sviluppo e di neuro degenerazione (nguyen et al. 2001). i meccanismi di morte neuronica e di rivitalizzazione sinaptica per induzione sono stati in questa ricerca captati nella patogenesi e nei terminali ricostruttivi delle endogenie neuro-psichiche dei motoneuroni presenti sin dalla captazione ricaptazione molecolare agente biologicamente nelle conduzioni di recupero dopaminergico del sistema nervoso.

la cura e la prevenzione dell’alzheimer oltre le leggi dell’etica e della deontologia

indietro nel tempo e’ il rapporto diretto della ricerca con il successo. io e il mio gruppo di scienziati ricercatori l’abbiamo percorso seguendo la via della natura di creazione ed evolutiva mentre il collega giapponese yamanaka e gurdon (inglese) ora premiati -anno 2012- con il nobel hanno forzato la retroazione genica del cammino delle cellule staminali,inducendole a tornare indietro nel tempo,lasciando sul terreno della ricerca i passaggi di incisione fisiologica retroattiva (dalle pluripotenti alle staminali specializzate). sia io e il mio gruppo,sia yamanaka e gurdon,dalle sponde del tempo -seppur da differenti altari- abbiamo infranto le barriere occlusive dell’etica e della deontologia, il loro abbattimento e’ fonte e fondamento irrinunciabile di scienza

*

Nella pratica chimico terapeutica ho lasciato, addirittura sollecitato i miei pazienti, i miei malati di alzheimer a tiranneggiare nelle loro richieste. i loro desideri abissali istintuali sono le loro frecce che – nella cura medica – non hanno mai i veleni dell’aberrazione. il “peggio” dell’esistenza nella filosofia etica può essere il “meglio” della terapia. non ci sono nella cura e nella prevenzione – e la scienza è la madre della logica – protagonisti etici e deontologici a soverchiare ciò che la stessa natura disamina nella fenomenologia costitutiva del suo universo fisiologico. non dobbiamo aspettarel’avvento di nuovi papi, di nuove etiche, di nuovi accessi ai propri irrinunciabili diritti del malato per poter uscire dalle prigioni del dolore e – soprattutto – dalle sopraffazioni che lo determinano. la ricerca scientifica nella lotta contro la sofferenza e il dolore non può essere la prima vittima di coloro che vogliono porre limiti alla libertà di coscienza, alla libertà di conoscenza. la libertà scientifica della ricerca deva salvare l’uomo per non farlo marcire prima di morire. a noi – ricercatori e studiosi ossessivi – interessa solo distinguere il vero dal falso, per liberare dalla sofferenza e dal dolore l’uomo